domenica, 15 dicembre 2019
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Vasino: è il momento giusto? Ecco i segnali

Vasino: è il momento giusto? Ecco i segnali

Come ho illustrato nell’articolo “Mio figlio non vuole usare il vasino!”, l’abbandono del pannolino deve essere una conquista del bambino e non del genitore. Secondo il pediatra Brazelton va individuato il momento giusto in cui mamma e papà possono iniziare a proporre questa esperienza. Spero sia inutile sottolinearlo, ma ho scritto proprio “proporre” e non “imporre”.

Quando il bambino non è pronto per il vasino

Un bambino non è pronto quando non vuole assolutamente farsi togliere il pannolino oppure si oppone insistentemente al vasino o al water; lo stesso vale se appare infastidito quando un genitore osserva che il bimbo sta per andare di corpo. Se vive questo momento con segni evidenti di disagio potrebbe significare ad esempio che non riconosce le proprie feci o la propria pipì come parti buone di sé oppure potrebbe essere infastidito dall’odore o dalla consistenza dei propri prodotti fisiologici.

Può accadere che un genitore fraintenda alcuni segnali che potrebbero far pensare che sia arrivato il momento giusto per proporgli il vasino e, quindi, anticipi troppo la proposta e magari anche smetta di proporgli tale esperienza a causa di un rifiuto del bambino.

Per esempio, se un bambino sa dire correttamente “pipì” e “cacca” non significa che è pronto per usare il vasino perché, prima è necessario che colleghi queste parole all’effettiva esperienza di fare i propri bisogni. Oppure se il bambino si apparta per fare “cacca” o “pipì” e non sembra intenzionato a condividere questa esperienza può essere un segnale che il bambino si sta preparando al passo ma è necessario attendere ancora un po’ fino a che il bambino si sentirà pronto. Un altro segnale che potrebbe attivare un genitore è il fatto che il bimbo inizi a stare in piedi davanti al vasino o si tolga il pannolino anche se poi fa i suoi bisogni sul pavimento, oppure quando inizia a sedersi per terra con il pannolino tutto sporco e sembra felice della sensazione che prova.

Tutti questi segnali devono attrarre l’attenzione del genitore ma non la sua ansia e fretta nel vedere già raggiunta l’autonomia.

Quando il bambino è pronto

I segnali che ci permettono di capire se il bambino è pronto o meno per l’utilizzo del vasino possono essere raggruppati in 5 punti fondamentali.

Un primo segnale potrebbe essere il fatto che il bambino abbia voglia di comunicare con i propri genitori sui propri bisogni; ecco che quindi inizia a indicare a mamma e papà che sente il bisogno di fare pipì o cacca, oppure è felice di mostrare “i suoi prodotti” o ancora porta loro il pannolino.

Un secondo segnale potrebbe essere la comparsa del gioco simbolico su questo tema; i bambini potrebbero ad esempio iniziare a mettere sul vasino per gioco i propri bambolotti o essere attratti dalle storie su questo argomento.

Un terzo segnale che annuncia una maggiore preparazione del bambino è il fatto che abbia spesso desiderio di imitare i grandi. Questo periodo è ideale per proporgli l’esperienza di fare pipì e cacca come i grandi.

Un quarto segnale è il fatto che il bambino inizia a riporre gli oggetti al proprio posto. Quando un bambino ha compreso che ogni cosa ha il suo posto, ogni animale ha la sua cuccia, ogni bambino ha il suo lettino, ogni gioco la sua scatola e mette in scena questo meccanismo, è probabile che sia pronto per comprendere che anche per la cacca c’è il suo posto, cioè il vasino oppure il water.

Un ultimo segnale ma non per importanza giustamente segnalato dalle mamme del gruppo “Essere genitori oggi: riflessioni e approfondimenti”, è il fatto che il bambino riesca a trascorrere,  prima il riposino pomeridiano e poi la notte intera, senza bagnare il pannolino.

Vasino e genitori

L’atteggiamento giusto per un genitore è vivere serenamente questo passaggio senza troppe ansie o pressioni. E’ opportuno cogliere i segnali che il vostro bambino vi invia per adattare il vostro comportamento di facilitatori verso l’autonomia. Ogni bambino è diverso e quindi va osservato attentamente oltre che accolto così com’è. Se però avete dubbi o non riuscite a tranquillizzarvi, non esitate a chiedere una consulenza professionale.

Dott.ssa Serena Costa

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About serena

Psicologa dell'infanzia, esperta nelle problematiche del sonno e dell'apprendimento.

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