martedì, 24 maggio 2022
Home » Fasce di età » 3-5 anni » Pipì addosso: si tratta di Enuresi?
Pipì addosso: si tratta di Enuresi?

Pipì addosso: si tratta di Enuresi?

Ti è mai capitato che tuo figlio si facesse la pipì addosso? L’enuresi è un termine tecnico che indica una vera e propria patologia che riguarda il controllo della pipì e come molti genitori sapranno, riguarda anche i bambini. Il tipico esempio sono i bambini che non arrivano al bagno o al vasino e, quindi, si bagnano le mutandine frequentemente; un’altra condizione frequente riguarda i bambini che fanno la pipì a letto. In questo articolo vi spiego meglio cos’è l’enuresi.

Enuresi: cos’è

L’enuresi, secondo il DSM V (Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali) è un disturbo dell’evacuazione, cioè del processo che riguarda il fare la pipì. Nello specifico consiste nella frequente perdita di pipì, involontaria o intenzionale, in luoghi non opportuni tipo nel letto o nei vestiti, e che non dipendere da alcuna condizione medica generale.

E’ un disturbo che interessa più bambini di quello che si potrebbe pensare, si stima un 10% dei bambini tra i 5 e i 14 anni, con dei picchi che arrivano a più del 20% nei primi anni.

Per effettuare tale diagnosi è necessario che i bambini abbiano compiuto i 5 anni perché si presuppone che il controllo della pipì sia già stato acquisito. Nonostante questo esistono due tipi di enuresi:

  • Enuresi primaria quando il bambino non ha mai raggiunto l’autonomia nel fare pipì;
  • Enuresi secondaria quando invece, le difficoltà compaiono dopo aver inizialmente imparato a fare pipì in modo autonomo nei luoghi appropriati.

In realtà esiste anche un altro tipo di enuresi, l’enuresi notturna, in cui il bambino fa la pipì addosso durante la notte, in particolare nelle prime ore. In realtà è proprio il problema della pipì a letto ad essere la condizione di enuresi più frequente tra i bambini e anche la condizione più faticosa per i genitori! Quest’ultimi, infatti, in particolare le mamme, si ritrovano a dover cambiare frequentemente la biancheria e farlo durante le ore del sonno, è davvero un compito molto difficile! Ma soprattutto la cosa più difficile è riuscire a farlo senza perdere la calma.

Conseguenze dell’enuresi

Ricordiamoci che il primo ad essere in difficoltà è vostro figlio! A nessuno piace farsi la pipì addosso e soprattutto svegliarsi di notte tra lenzuola bagnate. La maggior parte delle volte i bambini si vergognano della situazione e magari si sentono anche in colpa per le fatiche che procurano ai genitori; la paura di essere presi in giro dai compagni li potrebbe anche portare a ritirarsi e a non frequentare situazioni sociali in cui potrebbero incorrere nel disturbo. I bambini con questo disturbo, potrebbero anche avere negative ripercussioni sull’autostima. 

Cause dell’enuresi

Le cause dell’enuresi sembrano essere multifattoriali. I pediatri mettono l’accento su

  • questioni ereditarie: si è visto infatti che molti bambini con questo problema hanno genitori che da piccoli facevano la pipì addosso
  • questioni mediche: infezioni, disturbi del sonno ed encopresi

Ci sono però anche altri fattori importanti da considerare:

  • un’educazione sfinterica troppo precoce o al contrario ritardata: il passaggio al vasino costituisce infatti un momento molto delicato che va fatto senza pressioni quando il bambino è pronto;
  • eventi di vita stressanti o traumatici (separazione dei genitori, trasferimenti, nascita fratellino, aspettative eccessive…) che possono destabilizzare l’equilibrio emotivo del bambino

Pipì addosso ma non enuresi

Come abbiamo visto l’enuresi è un disturbo specifico che può essere diagnosticato solo a partire dai 5 anni. Tutte le situazioni in cui un bambino si fa la pipì addosso prima dei 5 anni e saltuariamente non è da considerarsi un disturbo ma semplicemente incidenti di percorso assolutamente normali. Il fatto che siano da considerarsi normali non vuol dire che non possa essere utile un confronto con uno o più specialisti, pediatra per questioni mediche, psicologo per aspetti emotivi e relazionali legati alle dinamiche familiari.

Dott.ssa Serena Costa, psicologa dell’infanzia (serenacosta.it@gmail.com)

Se ti è piaciuto l’articolo, clicca “mi piace” sulla pagina e condividilo con i tuoi amici. Se vuoi essere aggiornato su tutti i nuovi articoli e sulle varie iniziative che svolgo in Trentino, iscriviti alla Newsletter. Potrai anche avere la password per accedere alla pagina dedicata agli ebook da scaricare gratuitamente. Troverai risposte a tante domande che si fanno i genitori. E se vuoi, seguimi anche su Facebook.
Iscriviti alla Newsletter!

Condividi su:

About serena

Psicologa dell'infanzia, esperta nelle problematiche del sonno e dell'apprendimento.

11 commenti

  1. Fedetica tafi

    Salve mia figlia di 10 anni quando scende giù a giocare , bevendo molto mi risale sempre con mutandine bagnate e pantaloncini zuppi. Lei mi dice che non fa in tempo qundi non resiste. Come mi devo comportare? Grazie

    • Gentile Federica, purtroppo non esiste una risposta univoca per tutti. Andrebbe valutata meglio la situazione. Se ha piacere sono a disposizione per un approfondimento (serenacosta.it@gmail.com)

  2. Buonasera,
    Ho un bimbo di quasi 4 anni. Da circa 1 anno abbiamo tolto il pannolino.
    Dopo il primo lockdown ho riscontrato un peggioramento in quanto si fa sempre la pipì sotto. Con l inizio della scuola pensavamo un po’ di risolvere vedendo gli altri bambini ed andando alla scuola dei “grandi” invece sempre peggio. Ogni volta fa pipi sotto a volte anche cacca costringendomi ad andare a scuola a cambiarlo. Sta diventando una cosa stressante x noi. A lui non importa nulla nel senso che se chiedo perché lo fa dice di non fargli queste domande e allo stesso tempo non gli interessa di essere bagnato. Mi dice solo mamma hai il cambio? Mi cambi? Non so come risolvere il problema. Ho provato con la calma e dire che non fa niente, arrabbiandomi e niente con i premi le rare volte che non la fa e niente… Sembra diventato un tunnel senza via di uscita.
    Graazi

    • Gentilissima.
      mi rendo conto che certe situazioni diventano difficili da sostenere. Nella sua situazione, essendo coinvolta la scuola materna diventa importante stringere una collaborazione con loro. Per il resto, potrei pronunciarmi all’interno di una consulenza professionale, perché ogni situazione è specifica e ha una storia particolare. Se ha piacere mi può contattare via email: serenacosta.it@gmail.com

  3. Buona sera ho una bambina di 5anni che ha ripresso a farsi la pippi adosso da quando l anno scordo e stato chiuso l asilo. Pensavo che ricominciare a settembre sarebbe cambiato inveve e continuato a farla. Sono priba di uscire vhe mi devo portare il cambio fietro debo stare con l ansia che se vafo da una amiva che nn si sieda sul divano per paura vhe faccia la pippi adosso anche se in cette occasione la fa io nn so piu come fare nn so se arrabiarmi o l fare finta di niente. Cerco di rassicurala. Ma niente cosa posso fare???

    • Gentile Antonella, attraverso una consulenza posso aiutarla ad analizzare meglio i possibili fattori che possono essere coinvolti nel fenomeno. Mi scriva una mail a serenacosta.it@gmail.com se interessata. Senza conoscere meglio la situazione non mi è possibile espormi. Saluti

  4. Claudia Matti altadonna

    Ho una bimba di sei anni che di notte fa sempre la pipì addosso.durante il giorno e super autonoma dall’ eta di 3 anni ma di notte se non la sveglio io 2/3 ore dopo che è andata a nanna continua a dormire e ritrovo bagnate le mutandine .come devo comportarmi sono esausta
    Anche la sorelle di 3anni spannolinamento a due anni tutto ok ma di notte a entrambe devo mettere pannolino mutanda.
    Per me diventa un peso svegliarmi di notte per portarle in bagno perché sono incinta di 9mesi

  5. ho una bambina di 7 anni e quando gioca si fa la pipi addosso mi domando il perche

    • Buongiorno Adriano, spesso succede perché i bambini non vogliono interrompere quello che stanno facendo ma in realtà potrebbe essere anche per altri motivi. Saluti

  6. Buonasera
    mia figlia ha sette anni, a fine luglio ne farà 8. Autonoma in tutto sin da piccola, in questo mese di aprile ha fatto due volte la pipì addosso durante la notte, e una nel pomeriggio. La prima volta, il 7 aprile, aveva avuta la sua giornata scolastica fino alle 16,00, a seguire un’ora e trenta di pallavolo e la sera, non riuscendo a prendere sonno si era addormentata tardi. La notte ha bagnato solo le mutande, arrivando tardi in bagno. La seconda volta, durante le vacanze pasquali, avevamo fatto una biciclettata, come siamo soliti fare (lei lo fa sin da piccola con la sua bicicletta) di 56 km in montagna. La notte ha bagnato il letto svegliandosi subito dopo. La terza volta, il 24 aprile, a casa di amici, stava giocando con i suoi compagni, è riuscita ad arrivare in bagno, ma non a sedersi sul water, bagnando i vestiti e a terra.
    Voglio precisare che anche l’anno scorso nel periodo estivo a volte bagnava il letto (facciamo un mese di vacanze al mare e praticamente stiamo in spiaggia tutto il giorno)…All’improvviso, nel mese di settembre ha smesso, fino a questi tre nuovi episodi del mese di aprile di cui sopra.
    Nel ringraziarla per la sua cortese risposta, porgo cordiali saluti.

    • Buongiorno signora,
      ho letto il suo commento all’articolo “Pipì addosso: si tratta di Enuresi?”.
      Mi sembra di capire che sua figlia ha acquisito il controllo della pipì ma, per qualche motivo, ogni tanto ha una regressione.
      A volte può succedere e non c’è bisogno di preoccuparsi, però se ha piacere di vederci più chiaro è sicuramente utile un confronto con una psicologa dell’infanzia per valutare meglio eventuali fattori di origine emotiva e relazionale che possono favorire questa regressione.
      Se ha piacere sono a disposizione a distanza (serenacosta.it@gmail.com).
      Cordiali saluti

Inserisci un commento

Il commento sarà verificato prima di essere pubblicato sul sito. Importante, inserire solo il nome ed evitare dati sensibili.

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.