sabato, 19 ottobre 2019
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Pipì addosso: si tratta di Enuresi?

Pipì addosso: si tratta di Enuresi?

Ti è mai capitato che tuo figlio si facesse la pipì addosso? L’enuresi è un termine tecnico che indica una vera e propria patologia che riguarda il controllo della pipì e come molti genitori sapranno, riguarda anche i bambini. Il tipico esempio sono i bambini che non arrivano al bagno o al vasino e, quindi, si bagnano le mutandine frequentemente; un’altra condizione frequente riguarda i bambini che fanno la pipì a letto. In questo articolo vi spiego meglio cos’è l’enuresi.

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Enuresi: cos’è

L’enuresi, secondo il DSM V (Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali) è un disturbo dell’evacuazione, cioè del processo che riguarda il fare la pipì. Nello specifico consiste nella frequente perdita di pipì, involontaria o intenzionale, in luoghi non opportuni tipo nel letto o nei vestiti, e che non dipendere da alcuna condizione medica generale.

E’ un disturbo che interessa più bambini di quello che si potrebbe pensare, si stima un 10% dei bambini tra i 5 e i 14 anni, con dei picchi che arrivano a più del 20% nei primi anni.

Per effettuare tale diagnosi è necessario che i bambini abbiano compiuto i 5 anni perché si presuppone che il controllo della pipì sia già stato acquisito. Nonostante questo esistono due tipi di enuresi:

  • Enuresi primaria quando il bambino non ha mai raggiunto l’autonomia nel fare pipì;
  • Enuresi secondaria quando invece, le difficoltà compaiono dopo aver inizialmente imparato a fare pipì in modo autonomo nei luoghi appropriati.

In realtà esiste anche un altro tipo di enuresi, l’enuresi notturna, in cui il bambino fa la pipì addosso durante la notte, in particolare nelle prime ore. In realtà è proprio il problema della pipì a letto ad essere la condizione di enuresi più frequente tra i bambini e anche la condizione più faticosa per i genitori! Quest’ultimi, infatti, in particolare le mamme, si ritrovano a dover cambiare frequentemente la biancheria e farlo durante le ore del sonno, è davvero un compito molto difficile! Ma soprattutto la cosa più difficile è riuscire a farlo senza perdere la calma.

Conseguenze dell’enuresi

Ricordiamoci che il primo ad essere in difficoltà è vostro figlio! A nessuno piace farsi la pipì addosso e soprattutto svegliarsi di notte tra lenzuola bagnate. La maggior parte delle volte i bambini si vergognano della situazione e magari si sentono anche in colpa per le fatiche che procurano ai genitori; la paura di essere presi in giro dai compagni li potrebbe anche portare a ritirarsi e a non frequentare situazioni sociali in cui potrebbero incorrere nel disturbo. I bambini con questo disturbo, potrebbero anche avere negative ripercussioni sull’autostima. 

Cause dell’enuresi

Le cause dell’enuresi sembrano essere multifattoriali. I pediatri mettono l’accento su

  • questioni ereditarie: si è visto infatti che molti bambini con questo problema hanno genitori che da piccoli facevano la pipì addosso
  • questioni mediche: infezioni, disturbi del sonno ed encopresi

Ci sono però anche altri fattori importanti da considerare:

  • un’educazione sfinterica troppo precoce o al contrario ritardata: il passaggio al vasino costituisce infatti un momento molto delicato che va fatto senza pressioni quando il bambino è pronto;
  • eventi di vita stressanti o traumatici (separazione dei genitori, trasferimenti, nascita fratellino, aspettative eccessive…) che possono destabilizzare l’equilibrio emotivo del bambino

Pipì addosso ma non enuresi

Come abbiamo visto l’enuresi è un disturbo specifico che può essere diagnosticato solo a partire dai 5 anni. Tutte le situazioni in cui un bambino si fa la pipì addosso prima dei 5 anni e saltuariamente non è da considerarsi un disturbo ma semplicemente incidenti di percorso assolutamente normali. Il fatto che siano da considerarsi normali non vuol dire che non possa essere utile un confronto con uno o più specialisti, pediatra per questioni mediche, psicologo per aspetti emotivi e relazionali legati alle dinamiche familiari.

Dott.ssa Serena Costa, psicologa dell’infanzia (serenacosta.it@gmail.com)

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About serena

Psicologa dell'infanzia, esperta nelle problematiche del sonno e dell'apprendimento.

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