mercoledì, 22 maggio 2019
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Problemi con la cacca! Si tratta di Encopresi?

Problemi con la cacca! Si tratta di Encopresi?

Quando un bambino incontra problemi con la cacca è bene che un genitore affronti l’argomento con serenità ma anche con consapevolezza. I problemi con la cacca possono essere infatti diversi. La difficoltà potrebbe riguardare il fatto che il bambino tende a trattenerla oppure a farla in luoghi diversi dal vasino o dal wc; potrebbe essere un problema che dipende dalla volontà del bambino oppure al contrario essere un fenomeno involontario; il problema potrebbe sorgere prima di aver acquisito il controllo sfinterico oppure dopo; il bambino potrebbe avere problemi con la cacca transitori oppure sviluppare un vero e proprio disturbo che viene chiamato tecnicamente “Encopresi“. L’obiettivo di questo articolo è proprio chiarire meglio perché possono insorgere problemi con la cacca e capire qual è l’atteggiamento migliore che un genitore può avere per prevenire questo tipo di problema. I contenuti di questo articolo si rifanno ad un video corso che ho acquistato proprio perché l’argomento è molto particolare e importante; il video corso è tenuto dalla Dott.ssa Roberta Rubbino Psicoterapeuta – Responsabile Area Età Evolutiva Istituto A.T.Beck.

Problemi con la cacca: quando si parla di Encopresi

L’Encopresi (o incontinenza fecale) nel Manuale diagnostico DSM IV fa parte della categoria dei Disturbi dell’Evaquazione in cui rientra anche l’Enuresi (problemi con la pipì). Nello specifico consiste nella fuoriscita volontaria o involontaria di feci nei luoghi inappropriati, cioè diversi da wc o vasino. Gli episodi di incontinenza possono derivare sia da una difficoltà a trattenere lo stimolo, sia ad un eccesso nel trattenere.

Perché si possa parlare di encopresi, non basta che il bambino si faccia la cacca addosso qualche volta; la difficoltà a trattenere le feci deve ripetersi per almeno una volta al mese durante tre mesi consecutivi, e non deve dipendere da altra patologia su base organica (es. megacolon o spina bifida) o dall’uso di medicinali (es. lassativi). Si parla di vera e propria Encopresi a partire dai 4 anni.

Ci sono due tipi di Encopresi, a seconda se la difficoltà insorge prima del controllo sfinterico o dopo:

  • Si parla di Encopresi primaria quando il bambino non ha ancora acquisito il controllo sfinterico, cioè non è consapevole che deve andare al bagno e quindi trattiene
  • Si parla di Encopresi secondaria quando il bambino ha acquisito il controllo sfinterico e quindi trattiene anche se è consapevole di dover andare al bagno

Esiste anche un’altra classificazione dell’Encopresi che fa invece riferimento alla causa del problema nel fare la cacca:

  • Encopresi ambientale: accade quando la cacca diventa uno strumento in mano al bambino per controllare l’ambiente, solitamente i genitori o gli insegnanti
  • Encopresi da stress: accade quando il bambino ha un’evacuazione di cacca come diarrea in situazioni di forte stress o paura
  • Encopresi con stitichezza: l’evacuazione della cacca avviene a causa di un eccessivo riempimento del colon, effetto del continuo trattenere del bambino

Un’altra classificazione suddivide l’encopresi in:

  • Encopresi ritentiva (con costipazione) in cui il bambino in una prima fase trattiene le feci volontariamente mentre in una seconda fase, proprio a causa di questa ritenzione, inizia a sporcare le mutandine ma senza la sua volontà (l’encopresi di questo tipo è la più frequente)
  • Encopresi non ritentiva o isolata (senza costipazione ma con insudiciamento funzionale non ritentivo) in cui il bambino sporca le mutandine non a causa della ritenzione ma a causa di problematiche emotive e di impulsività

E ora alcuni dati epidemiologici (dati tratti dal sito dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma):

  • il 3% dei bambini di 4 anni soffre di Encopresi
  • la percentuale diminuisce con la crescita fino ad arrivare all’1,6% a 10 anni
  • i maschietti ne soffrono in percentuale maggiore, 3 a 1
  • il 90% dei casi di encopresi ha come causa una costipazione cronica; raramente (<5%) è dovuta invece a disfunzioni anorettali o a patologie del midollo spinale
  • l’encopresi è più frequente nei bambini con ritardo dello sviluppo psicomotorio

Problemi con la cacca: quando non si parla di Encopresi

I problemi con la cacca non sempre rientrano in una categoria diagnostica come quella dell’Encopresi, in tutte le sue diverse manifestazioni. Potrebbe semplicemente trattarsi di difficoltà temporanee che possono insorgere per diversi motivi ma che possono risolversi in breve tempo. Tuttavia, sia che siamo in presenza di un disturbo, sia che le difficoltà siano solo iniziali, quello che fanno o non fanno i genitori è determinante nel favorire una risoluzione delle difficoltà. Per questo parlerò in modo più dettagliato del ruolo dei genitori nello sviluppo di problemi con la cacca come l’Encopresi. Chi vuole può anche partecipare all’incontro “Problemi con cacca e pipì: come fare?” che ci sarà mercoledì 5 giugno 2019 presso il mio studio.

Dott.ssa Serena Costa, psicologa dell’infanzia (serenacosta.it@gmail.com)

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About serena

Psicologa dell'infanzia, esperta nelle problematiche del sonno e dell'apprendimento.

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