Sono molti gli insegnanti che criticano il comportamento degli alunni in classe. Sento dire, a volte, che sono indisciplinati, “disperati”, o menefreghisti e altro ancora; tutti epiteti che però sono molto generici e che non contengono comportamenti precisi e chiari sui quali sia possibile intervenire. Il rischio dell’effetto Pigmalione, infatti, è sempre dietro l’angolo per cui è importante rendere il più oggettiva possibile la descrizione del comportamento degli alunni per cercare di soffermarsi sugli aspetti positivi. Con questo articolo voglio aiutare gli insegnanti di ogni ordine e grado a definire con più precisione i comportamenti disfunzionali che sono da correggere per orientarli verso quelli più funzionali che sono da rinforzare nonappena si verificano (Per chiarirti il concetto di rinforzo leggi anche: “Il rinforzo positivo e negativo: impariamo a riconoscerlo“).
Comportamento degli alunni in classe: azioni disfunzionali
Per comportamento disfunzionale, innanzitutto, si intende un’azione che non sia orientata alla lezione e non favorisca, quindi, l’apprendimento dell’alunno o un buon clima di classe. Faccio ora qualche esempio.
- Fa commenti sul compito fuori dal proprio turno di comunicazione
- Rifiuta di seguire le richieste dell’insegnante
- Non ascolta l’insegnante o il compagno che parla
- Non inizia prontamente il compito
- Lascia i compiti inconclusi
- Si alza dal proprio posto senza il permesso
- Disturba con azioni rivolte ad altri (boccace, provocazioni, dispetti..) (Leggi anche “Disturbo oppositivo provocatorio o semplice disobbedienza?“)
- Disturba con azioni non rivolte ad altri (rumori, corse per la classe…)
Comportamento degli alunni in classe: azioni funzionali
Per comportamento funzionale si intende un’azione che sia orientata alla lezione e favorisca, quindi, l’apprendimento dell’alunno o un buon clima di classe. Vediamo ora alcuni esempi di comportamenti funzionali corrispondenti al risvolto positivo dei precedenti comportamenti formulati in negativo.
- Alza la mano per fare commenti alla discussione
- Esegue le richieste dell’insegnante
- Ascolta l’insegnante o il compagno senza interrompere
- Inizia prontamente il compito
- Conclude i compiti assegnati
- Sta seduto al proprio posto
- Ha comportamenti prosociali di aiuto agli altri
Comportamento degli alunni in classe: come favorire quelli funzionali
Una volta chiarito che quando si parla del comportamento degli alunni in classe è necessario essere il più specifici e concreti possibile, ora vediamo come sia possibile favorire azioni funzionali. Quello che è importante fare è cercare di dare meno attenzione ai comportamenti disfunzionali e rinforzare in maniera sistematica i comportamenti funzionali. Questo sia a livello di classe in generale, sia a livello di singolo alunno. In particolare nel caso di alunni che tendono a comportarsi in maniera disfunzionale, è importante intervenire in maniera immediata con un rinforzo, per esempio una lode diretta all’alunno, nonappena quel bambino o ragazzo mette in atto il comportamento funzionale; e questo per un arco di tempo ampio in modo da poterne osservare i miglioramenti. Se poi le insegnanti della classe volessero agire in maniera ancora più efficace esistono anche programmi di intervento più strutturati utilizzando per esempio la Token Economy.
Dott.ssa Serena Costa, psicologa dell’infanzia (serenacosta.it@gmail.com)
Se ti è piaciuto l’articolo clicca “mi piace” sulla pagina e condividi l’articolo con i tuoi amici. Se vuoi essere aggiornato sui prossimi articoli e sulle prossime iniziative, iscriviti alla Newsletter (box in fondo se leggi dal cellulare, oppure in alto a destra da computer). Potrai anche scaricare tanti Ebook gratuiti su vari temi legati al mondo dei bambini! Continua a seguirmi sul mio sito ma anche su Facebook dove puoi trovare la mia pagina facebook di Connettiti alla psicologia e il nuovo gruppo “Essere genitori oggi: riflessioni e approfondimenti”.
