giovedì, 29 giugno 2017
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Brainstorming: che cosa significa e perché usarlo a scuola?

Brainstorming: che cosa significa e perché usarlo a scuola?

Avete mai sentito nominare la parola “brainstorming”? Si tratta di un vocabolo inglese ma che viene usato anche in Italia per indicare una tecnica molto utile ai fini dell’apprendimento. Viene molto usata in ambito clinico e formativo: io l’ho usata in occasione degli incontri a tema per genitori che faccio nel mio studio. Tuttavia è una tecnica che si rivela molto utile anche a scuola con i bambini ogni volta che si inizia un nuovo argomento. Vediamo allora di cosa si tratta

Brainstorming: cosa significa?

La traduzione letterale della parola “brainstorming” sarebbe “tempesta celebrale”. Si usa più spesso, tuttavia, la traduzione “tempesta di parole”. Infatti nella pratica, questa tecnica consiste proprio nell’associare le prime parole che vengono in mente pensando ad una parola o frase stimolo.

Per esempio nell’incontro sui compiti a casa, prima di iniziare l’incontro, chiedo ai genitori presenti di dirmi tutto quello che viene in mente loro pensando al tema “compiti a casa”. Se siete curiosi di sapere le parole che avevano associato vi suggerisco di andare a cercarle nel Gruppo Facebook “Essere genitori oggi: riflessioni e approfondimenti”.

A scuola, invece, se si inizia ad esempio l’argomento dei dinosauri, si può chiedere agli alunni di dire tutte le parole che vengono in mente a loro pensando alla parola “dinosauro” per poi scriverle sulla lavagna. Potreste scoprire con sorpresa quante cose sanno già sull’argomento ancora prima di iniziarlo.

Brainstorming: perché usarlo a scuola

Questa tecnica si rivela molto utile a scuola ai fini dell’apprendimento perché permette al bambino di focalizzare la sua attenzione sul tema andando a recuperare le sue conoscenze ed esperienze pregresse. Questo lo aiuta ad agganciare meglio le informazioni nuove successive e a tenere anche più alta la motivazione perché scoprire che quell’argomento lo si conosce già un pochino fa aumentare di conseguenza la sensazione di controllo sull’apprendimento. Inoltre, ripetendo questa tecnica viene stimolata la creatività dei bambini perché li si aiuta a creare associazioni particolari che magari non seguono la logica classica (dove vive il dinosauro, forma…) ma l’emotività e l’esperienza (paura, museo fossili che hanno visitato…). La tecnica del brainstorming, ad un’analisi più approfondita, permette proprio di portare alla luce i vissuti emotivi e le rappresentazioni sociali e culturali rispetto a quel determinato argomento.

Avete mai provato questa tecnica? Che cosa avete scoperto? I vostri figli la usano a scuola? Che impressioni avete?

Dott.ssa Serena Costa, psicologa dell’infanzia Trentino

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About serena

Psicologa dell'infanzia, esperta nelle problematiche del sonno e dell'apprendimento.

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