Hai mai detto a tuo figlio la frase “A Carnevale ogni scherzo vale?”. Se sì è probabile che anche tu te la sia sentita dire nella tua infanzia e, quindi, tu voglia mantenere questa tradizione. Infatti si tratta di una frase che è tipica di questo periodo dell’anno perché il Carnevale è una festa della trasgressione, una festa della sperimentazione (Leggi anche “Maschere e travestimenti a Carnevale: giochi di identità“).

Perché a Carnevale ogni scherzo vale?

Questa frase ha un’origine molto antica, risalente agli antichi romani. E’ in quel periodo che durante il Carnevale veniva concesso di fare cose che sovvertivano le regole sociali e persino le gerarchie sociali. Grazie alle maschere che garantivano l’anonimato, le persone si lasciavano andare a comportamenti che non avrebbero mai fatto nella loro quotidianità, e il tutto veniva fatto per puro divertimento, per festeggiare. Quindi era comunemente accettato il fatto che in quel periodo dell’anno si potessero fare e ricevere degli scherzi, il tutto per rendere l’atmosfera ancora più giocosa e festosa.

Anche oggi funziona così, lo scherzo è qualcosa che fa ridere e diverte, è qualcosa che può creare un senso di intimità e complicità tra le persone. Ma siamo sicuri che questa frase va trasmessa ai figli senza nessuna spiegazione più approfondita?

Ma c’è un limite agli scherzi?

Gli scherzi a volte possono essere eccessivi, fuori luogo, offensivi. A volte i bambini considerano “scherzi” comportamenti che feriscono e fanno stare male i destinatari, soprattutto se ripetuti.

È fondamentale far capire ai bambini che uno scherzo è qualcosa che deve divertire, non solo chi lo fa ma anche quelli che lo ricevono. Comprendere quando lo scherzo supera i limiti dell’appropriatezza e dell’empatia, è un punto essenziale per evitare di creare incomprensioni e ferire gli altri.

Occorre quindi sensibilizzare i bambini sul tema dello scherzo. E’ importante far capire a chi fa uno scherzo che deve comunque tenere conto delle conseguenze (emotive e materiali) che quello scherzo può avere sull’altro. Però credo vadano aiutati anche i bambini che sono destinatari di uno scherzo, a interpretare correttamente quel comportamento: vanno aiutati ad accettare qualcosa che può essere preso in maniera leggera ma anche a rifiutare qualcosa che supera il limite del rispetto.

E tu cosa ne pensi? Come interpreti la frase “A Carnevale ogni scherzo vale?”. Fammelo sapere nei commenti!

Dott.ssa Serena Costa, psicologa dell’infanzia (serenacosta.it@gmail.com)

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