lunedì, 26 ottobre 2020
Home » Fasce di età » 10-18 anni » Perché mio figlio adolescente ha paura di stare da solo la notte?
Perché mio figlio adolescente ha paura di stare da solo la notte?

Perché mio figlio adolescente ha paura di stare da solo la notte?

Quando un pre-adolescente (10-14 anni) o adolescente (14 anni in poi) ha paura di stare da solo la notte non serve allarmarsi immediatamente. Si tratta di una paura legittima che prova un gran numero di ragazzi. I motivi possono essere tanti ma in questo articolo vi propongo alcune motivazioni che potrebbero esserci alla base.

Affrontare la notte: questione di autonomia

La notte è il momento in cui si va a dormire e, da un punto di vista psicologico, è il momento in cui ci si separa dalle proprie figure di riferimento e da tutto ciò che ci è caro. Come ho detto nell’articolo “Addormentarsi per un bambino: chi si separa da chi?” la capacità di addormentarsi da soli rappresenta una conquista per un bambino perché all’inizio la dipendenza dai genitori è totale. Si tratta di un processo che deve avvenire gradualmente all’interno di un rapporto di fiducia. Se un bambino non ha mai intrapreso questo percorso di autonomia e, per esempio ha continuato a dormire nel lettone con i genitori, può trovarsi da adolescente ad avere paura di stare da solo la notte perché non sa trovare dentro di Sé le risorse per gestire le paure che incontra di notte. In questo caso diventa necessario iniziare un percorso di autonomia nel sonno il prima possibile, tenendo però prima conto delle difficoltà che il ragazzo sta incontrando in quel determinato periodo.

La notte: momento particolare che attiva il sistema di attaccamento

Nella maggior parte dei casi accade che un preadolescente o un adolescente già abituato a dormire da solo ricominci ad avere paura durante la notte. La difficoltà a rimanere da solo di notte è legata quindi ad un periodo particolare.

La preadolescenza e l’adolescenza sono due periodi evolutivi molto particolari in cui avvengono enormi cambiamenti, di tipo fisico ma soprattutto di tipo psicologico. I ragazzi in questa fase della vita si trovano in una situazione davvero difficile: sono impegnati a lasciarsi alle spalle la vecchia identità di bambini perché alla ricerca di una nuova identità di ragazzi. Questa transizione, anche se attraente, è indefinita e quindi porta con sé incertezze e preoccupazioni. Quando un bambino si sente in pericolo per qualche motivo, se ha creato una relazione solida e sicura con i propri genitori, attiva questo legame di attaccamento che lo spinge a richiedere la vicinanza di mamma e papà. Ecco che potrebbe manifestare apertamente le sue paure a stare solo la notte e richiedere di dormire insieme a uno dei genitori. In realtà, però, molti giovani preadolescenti o adolescenti si vergognano nel manifestarsi in difficoltà o credono che chiedere aiuto a mamma o papà sia svilente e proprio dei bambini più piccoli.

In entrambi i casi è molto importante mostrarsi attenti e comprensivi, cercando di rassicurare il figlio rispetto alla normalità del sentirsi preoccupati e non riuscire quindi a prendere sonno. Ci vuole anche molto rispetto nel senso che sono da evitare interrogatori che nascono dal bisogno del genitore di capire quello che sta succedendo ma che finiscono solo per innervosire e chiudere ancora di più il figlio. ma si deve cercare di aiutare il ragazzo a trovare le parole per esprimere il proprio disagio. Nel caso non si riesca a farlo da soli può essere utile il consulto con uno psicologo.

Dott.ssa Serena Costa, psicologa dell’infanzia (serenacosta.it@gmail.com)

Se ti è piaciuto l’articolo clicca “mi piace” sulla pagina e condividi l’articolo con i tuoi amici. Se vuoi essere aggiornato sui prossimi articoli e sulle prossime iniziative, iscriviti alla Newsletter. Potrai anche scaricare tanti Ebook gratuiti su vari temi legati al mondo dei bambini!Iscriviti alla Newsletter!

Condividi su:

About serena

Psicologa dell'infanzia, esperta nelle problematiche del sonno e dell'apprendimento.

16 commenti

  1. Buongiorno,scrivo perché vorrei un consiglio circa mia nipote.É una splendida ragazzina di 12 anni,ma da sempre,ha manifestato difficoltà nell’apprendimento.A scuola usa testi semplificati,fatica ancora a scrivere determinate parole anche in italiano,si distrae spesso durante lo svolgimento dei compiti,fatica a restare concentrata:lo noto perché mi sono trovata spesso ad aiutarla con l’italiano e altre materie.Oltre a questo,é dotata di una sensibilità estrema,qualità positiva,ma che la porta a mio avviso a soffrire di più.A scuola,incontra difficoltà nelle relazioni con i compagni:é molto timida ed insicura e questo fa sí che spesso venga esclusa.Alla gita scolastica,nessuno ha voluto sedersi accanto a lei.Le professoresse hanno dovuto imporre a 2 sue compagne di dormire in camera con lei.Oltre questo,la ragazza é molto timorosa:paura di stare in casa da sola,paura di alzarsi di notte per prendere anche dell’acqua.Molto legata a sua madre,la quale mi dice che sua figlia si comporta ancora come una bimba, ed anche fisicamente sembra più piccola rispetto alle sue compagne di terza media.La madre cerca di aiutarla e spronarla a superare le sue paure.Ma ritiene in parte responsabile dell’esclusione a cui va soggetta la figlia,il suo atteggiamento nei confronti degli altri.La descrive spesso come appiccicosa,soffocante.Inoltre pare che vorrebbe sempre avere relazioni esclusive con un’unica e sola amica.E questo,secondo la madre, porterebbe le compagne a stufarsi di lei.Inoltre,se é all’interno di un gruppo,fatica a relazionarsi con tutti, ma tende a scegliere un’unica persona con cui parlare e a cui rivolgere la sua attenzione.Anche quando ci sono riunioni di famiglia ed é circondata da persone care e non da estranei.Si fa accompagnare ancora alle lezioni di danza:sia all’andata che al ritorno.La madre é molto protettiva con lei,molto chioccia.Ma ben conscia delle difficoltà che affronta da sempre sua figlia.Mi domandavo come poter aiutare questa ragazza a superare le sue paure,i suoi timori.Ha provato a spronarla ad andare da sola a danza, magari accompagnandola solo per un tratto e poi facendola andare da sola,ma non funziona.Adesso che ha la patente,la porta poi sempre in auto per comodità. Io penso che dovrebbe comunque provare a lasciarla andare da sola almeno qualche volta e poi magari,andarla a riprendere.Ma é solo un mio pensiero.In che modo si puó aiutare questa ragazzina?

    • Buongiorno Elisa, non è molto semplice risponderle attraverso un commento ad un messaggio. PEr aiutare realmente la ragazza sarebbe ideale che sua madre si rivolga ad un’esperta per avere un confronto. Provi magari a spronarla nel farlo. Purtroppo gli elementi che possono entrare in gioco sono davvero tanti. L’iperprotezione sicuramente non la aiuta e l’idea di creare qualche spazio di autonomia via via crescente è sicuramente un percorso da intraprendere. Ne va del benessere emotivo e relazionale della ragazza. PEr quanto riguarda le difficoltà scolastiche quelle eventualmente andrebbero approfondite. Saluti

  2. Buongiorno,
    scrivo perché mia figlia di 11 anni non riesce a dormire da sola, senza me o il padre, nemmeno con un’amica.
    Io e suo padre siamo separati da 6 anni e lei ha sempre dormito con noi, con uno o con l’altro.
    Ora io ho un compagno e Flavia (mia figlia) ha una sua cameretta per dormire.
    Ma la cosa è alquanto difficile, si addormenta quasi subito ma si sveglia circa ogni ora a volte senza nemmeno essere cosciente inizia a chiamare.
    Sono disperata .

  3. Salve le scrivo per mio figlio, 11 anni… un paio di anni fa circa sognò che alcune persone che lui chiamò zingari entrarono in casa e lo coinvolsero nella mia uccisione con un coltello, dopo il sogno lui mi chiese di buttare un coltello che era simile a quello usato nel sogno (che io ho solo nascosto) perché diceva di avere paura di farmi davvero del male, non riusciva a dormire da solo, quindi io una volta a settimana lo facevo dormire con me, ma poi in un mesetto passò tutto. L’altra notte, quindi a distanza di un paio di anni circa ha rifatto quel sogno, solo che ora è peggio! Piange dicendo che non riesce a chiudere gli occhi, dice che vuole stare con me che non vuole lasciarmi e che sono la persona più importante per lui e che vuole dormire una notte con me, promettendo che la notte dopo anche se avrà paura non mi sveglierà!… Poi dice che vuole dormire con me non per paura del sogno ma che non riesce a capire neanche lui il perché, e tutto questo con pianto a dirotto e di notte. Io gli ho spiegato che può essere perché sta crescendo e che vuole diventare indipendente da me ma che dentro di lui si sente in colpa e quindi c’è questo combattimento ma che deve riuscire ad affrontare perché è normale e io lo capisco e può stare tranquillo, sono tre notti che fa così e mi dispiace dirlo ma l’ho anche sgridato perché ero stanca… Non so cosa fare…. Lui è un bambino vivace, spiritoso e molto attivo e anche disubbidiente, come tanti bambini, ma in queste 3 notti davvero sembra piccolino. Mio marito è nell’esercito perciò parte la domenica sera e torna il venerdi, meno male che adesso con il covid 19 si resta a casa sennò sarebbe stata una tragedia svegliarsi presto per scuola e le normali attività della giornata. Potrebbe darmi qualche consiglio per poterlo aiutare? Ora non lo faccio dormire nel letto con me perché gli ho detto che in questo modo non lo aiuto, dovrei farlo dormire con me secondo lei? Nell’attesa di una risposta la ringrazio e le porgo cordiali saluti.
    Giuseppina.

    • Gentile Giuseppna, sicuramente 11 anni è un’età in cui sarebbe bene dormire nel proprio letto e non in quello dei genitori. Ovviamente però sarebbe opportuno capire cosa c’è alla base di questa richiesta così ansiosa da parte di suo figlio. Se ha piacere sono a disposizione per una consulenza a distanza (via Skype o telefono). Mi scriva in privato

  4. Buonasera. Ho mio figlio di 12 anni che purtroppo da 2 mesi non vuole più dormire nel letto perché ha paura di soffocare nel sonno. Oltre a questo ogni sera prima di andare a letto vomita , provocandolo, anche se inconsciamente,lui, perché dice che ha qualcosa che gli ostruisce la gola. Dopo aver vomitato si tranquillizza e si addormenta. Tutto ciò accade solo di sera. Lui è un ragazzino molto solare, vivace estroverso ma a mio avviso molto insicuro e con bassa autostima, nonostante io gli dica di essere molto bravo. Cosa posso fare? Come posso aiutarlo? Non riesco più a vederlo soffrire e soprattutto vomitare ogni sera prima di andare a letto. Grazie mille

    • Gentile Veronica, immagino la sua preoccupazione! Sicuramente non è un segnale di benessere il bisogno di vomitare tutte le sere. Primo consiglio che le dò è quello di sentire il pediatra per escludere eventuali disturbi di origine fisica e successivamente consultare uno psicologo dell’infanzia. Se ha piacere sono a disposizione per una consulenza (serenacosta.it@gmail.com)

  5. Maria Grazia Celentano

    Buona sera mio figlio a marzo farà 6 anni, ma da un po’ di tempo non riesce ad avere il controllo sulla pipi.
    Si bagna una continuazione sia di giorno che di notte.
    Non so più dove sbattere la testa.
    Le cose gliele spiego ecc.
    Ho notato che fa pipi sotto solo a casa mentre dai nonni no.
    Help

    • Buongiorno Maria Grazia, il comportamento di suo figlio potrebbe essere connesso ad una difficoltà emotiva di suo figlio, magari legata alle relazioni familiari. Solo un approfondimento della situazione, tuttavia, permette di dare indicazioni più precise. Se ha piacere sono a disposizione per una consulenza (serenacosta.it@gmail.com). Saluti

  6. Buongiorno sono la mamma di una bambina di 10 anni che ha sempre dormito nel lettone, sono tre anni che mi sono separata da mio marito e ho trovato un compagno che mi ha proposto di convivere con lui.
    Il problema che mia figlia non vuole assolutamente dormire da sola nella cameretta e il mio compagno è molto frustrato, cosa posso fare per farla abituare a dormire da sola?
    Grazie

    • Buonasera Loretta, purtroppo non c’è una risposta che possa andare bene per tutti. Si tratta di un passaggio delicato che richiede tempo e che probabilmente diventa ancora più difficile ora nella vostra situazione. Se ha piacere sono a disposizione per una consulenza se vuole analizzare meglio i passaggi che potreste fare insieme verso l’autonomia. Eventualmente mi scriva a serenacosta.it@gmail.com

  7. Buonasera mi chiamo Manuela e mio figlio e suo fratello che non dormono da soli nella propria stanza.uno ha 14 anni e l’altro 11 ogni notte quando si va a letto mi chiedono con chi dormire e quindi dormiamo 2 e 2……ho provato a farli dormire soli ma il primo nn ha chiuso occhio il più piccolo no. Potete darmi qualche consiglio……

  8. Buonasera mi chiamo Manuela e mio figlio e suo fratello che non dormono da soli nella propria stanza.uno ha 14 anni e l’altro 11 ogni notte quando si va a letto mi chiedono con chi dormire e quindi dormiamo 2 e 2……ho provato a farli dormire soli ma il primo nn ha chiuso occhio il più piccolo no. Potete darmi qualche consiglio……

    • Gentile Manuela, il consiglio è di parlare con i suoi figli relativamente alle loro paure e, parallelamente iniziare a intraprendere un percorso di autonomia nella gestione del sonno. Se ha piacere di parlarne con me in modo più approfondito sono a disposizione per una consulenza. Saluti

Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Required fields are marked *

*