domenica, 24 settembre 2017
Home » Fasce di età » 3-5 anni » “Quel bulletto del carciofo” Canzone contro il bullismo
“Quel bulletto del carciofo” Canzone contro il bullismo

“Quel bulletto del carciofo” Canzone contro il bullismo

Una canzone contro il bullismo? Ebbene si, “Quel bulletto del carciofo” è la canzone vincitrice dello  Zecchino d’Oro 2016 che mette al centro il doloroso fenomeno del bullismo che fa soffrire bambini e ragazzi. La canzone è particolarmente indicata per bambini della scuola materna e primaria perché il fenomeno viene rappresentato in modo molto semplice attraverso personaggi dell’orto.

“Quel bulletto del carciofo”: contenuto

La canzone vede come protagonisti le verdure di un orto: una patata, un ravanello, una zucchina, una carota, una cipolla, un pomodoro e ovviamente un carciofo che riveste il ruolo di bullo, colui che infastidisce le altre verdure prendendo in giro e facendo dei dispetti. Nella canzone il bulletto si comporta da prepotente scegliendo le sue vittime in base al’insicurezza e cogliendo in esse delle caratteristiche da utilizzare per ferire.

Le principali caratteristiche ci sono (per un approfondimento leggi anche: Il Bullismo: cos’è e come si manifesta) però manca qualche elemento. Il video dà l’dea che il bullismo sia un fenomeno che vede come protagonista attivo solo un individuo che si schiera contro tutti gli altri, in particolare quelli più insicuri, che devono trovare il modo di difendersi. Si parla, quindi, solo di bullo e vittime. Tuttavia solitamente chi si comporta da bullo ha spesso dei complici che sostengono le sue malefatte incitandolo o aiutandolo direttamente. Inoltre, ci sono spesso bambini che non sono direttamente coinvolti ma vedono e sanno senza fare niente per denunciare.

Proseguendo nel video, le verdure sono infastidite e impaurite dal comportamento del compagno carciofo ma in realtà anche un po’ incuriosite. Insieme trovano il modo di reagire.

“Quel bulletto del carciofo”: messaggio

La canzone vuole rendere comprensibile ad un bambino il fenomeno del bullismo ma soprattutto vuole lasciare il messaggio che per contrastare il bullismo occorre unirsi e andare oltre i ruoli. Dietro ad un bullo ci può essere un bambino che usa la prepotenza solo perché è  l’unico modo di entrare in relazione che conosce e, quindi, in realtà ha solo bisogno di affetto. La risposta al problema del bullismo proposta dal video è l’inclusione del bambino che si comporta da bullo piuttosto della continua esclusione.

Se nella maggior parte dei casi, fino a che i bambini sono ancora piccoli, il bullismo si confonde maggiormente con i conflitti tra bambini e, quindi, può essere facilmente risolto in questo modo, molte altre volte e soprattutto con il crescere dell’età, le cose sono più complesse. Dietro ad un bullo ci può essere anche un bambino e poi un ragazzo con difficoltà più pesanti che va aiutato ma non solo dalla comprensione e dall’affetto dei compagni, anche e direi soprattutto dallo sguardo attento e competente degli adulti che pensano risposte mirate.

“Quel bulletto del carciofo”: video

Per ascoltare la canzone “Quel bulletto del carciofo” è sufficiente cliccare sul link canzone vincitrice dello Zecchino d’Oro 2016.

Conclusione

La musica è un potente strumento comunicativo e per questo trovo lodevole l’idea di aver affrontato il tema difficile del bullismo attraverso una canzone per bambini. Essendo poi lo Zecchino d’Oro un programma così conosciuto e visto da tante persone, la vittoria della canzone “Quel bulletto del carciofo” è sicuramente un’importante testimonianza che contribuisce alla riflessione sul fenomeno.

E a voi è piaciuta la canzone? E i vostri bambini cosa ne pensano?

Dott.ssa Serena Costa, psicologa dell’infanzia Trentino

Se ti è piaciuto l’articolo, condividilo con i tuoi amici e clicca “mi piace” sulla pagina Connettiti alla Psicologia. Se vuoi rimanere aggiornato sui prossimi articoli iscriviti alla Newsletter!

Iscriviti alla Newsletter!

About serena

Psicologa dell'infanzia, esperta nelle problematiche del sonno e dell'apprendimento.

Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Required fields are marked *

*