mercoledì, 5 agosto 2020
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Coronavirus e bambini: come sostenere i propri figli?

Coronavirus e bambini: come sostenere i propri figli?

Siamo in piena emergenza Coronavirus e la vita dei bambini ha subìto un grande cambiamento improvviso. Nel giro di pochi giorni, per ragioni di sicurezza e tutela di tutti, i bambini di tutta Italia non possono più andare a scuola e frequentare i loro amici, frequentare i parchi pubblici e nemmeno fare una passeggiata! Vita in casa 24 ore su 24! In molti genitori si stanno chiedendo che conseguenze questo isolamento obbligatorio abbia sulle loro vite. Resteranno traumatizzati? Il loro sviluppo ne sarà compromesso? Cosa possiamo fare per spiegare ciò che sta accadendo e per aiutarli ad affrontare questa difficile situazione? Queste sono solo alcune domande che mettono in evidenza la preoccupazione dei genitori verso i propri figli.

Con questo articolo voglio darvi qualche informazione e qualche suggerimento su come sostenere i vostri figli in questo difficile momento di emergenza sanitaria in modo da non lasciarvi travolgere da pensieri disfunzionali ed emozioni troppo destabilizzanti.

“Ti porto con me”. Un vademecum per i vostri bambini

L’Associazione Psicologi per i Popoli, di cui ho fatto parte anch’io in passato, ha elaborato un’interessante vademecum assieme al Dipartimento Salute e Politiche sociali, di concerto con la Protezione Civile, all’interno dell’iniziativa chiamata #RestoAcasa, passo io. Il documento si chiama “Ti porto con me” ed è stato pensato per dare ai genitori qualche linea guida su come gestire al meglio questo momento di difficoltà con i figli più piccoli. Qui farò una sintesi dei punti principali ma potete trovare il documento intero a questo link: Vademecum_psicologico_bambini.

Emergenza Coronavirus: i bambini ci guardano

Il primo punto fermo da tenere in considerazione è che i bambini, per farsi un’idea del mondo e capire cosa succede intorno a loro, guardano come noi genitori affrontiamo gli eventi, compresi quelli più difficili. Se, quindi, ci mostriamo terrorizzati, è probabile che lo diventino anche loro, se siamo molto in ansia e agitati, lo stesso, se mostriamo la nostra rabbia per queste decisioni drastiche del Governo è probabile che anche loro inizieranno a mostrarsi più irritati e nervosi. Quindi cercate di non dimenticare il vostro ruolo di modelli in questa situazione e riuscirete a far attraversare ai vostri figli questo duro momento senza rimanerne traumatizzati.

Emergenza Coronavirus: i bambini hanno bisogno di sentirsi al sicuro

La situazione di emergenza sanitaria causata dal Coronavirus fa paura a tutti perché si tratta di una minaccia su cui poco si conosce e che, soprattutto non sappiamo quando finirà. Se è comprensibile che un adulto sia spaventato, possiamo intuire quanto lo possa essere un bambino. Compito dell’adulto è, quindi, rassicurarli. Si possono fare alcune cose importanti a questo proposito.

Dare le informazioni corrette

I bambini hanno bisogno di avere informazioni corrette, in modalità e quantità adatte alla loro età. E’ importante passare il messaggio che è possibile fare delle cose per proteggersi; per esempio vi suggerisco questo video molto carino: come spiegare il Coronavirus ai bambini.

Dare voce a emozioni e pensieri

I bambini si fanno tante domande e provano tutte le emozioni che proviamo noi. Per questo, soprattutto in periodi di difficoltà è bene dare voce a emozioni e pensieri, anche quelli più dolorosi sulla morte, ascoltando i nostri bambini. E’ possibile poi anche aiutarli ad elaborare questi vissuti  attraverso per esempio canzoncine, disegni, balli “scaccia paura”, storie e anche racconti personali di quando si era bambini. In questo periodo potrebbero comparire comportamenti regressivi, cioè tipici di età inferiori, come per esempio fare la pipì a letto, ciucciare il dito oppure ancora chiedere di essere preso in braccio più spesso; in queste situazioni è importante accogliere questi momenti di regressione senza spaventarsi perché appena la situazione migliorerà passeranno. Puoi approfondire anche guardando il video “Come posso capire se sono connessa emotivamente con mio figlio?“.

Tenere una connessione con i propri amici o parenti

I bambini hanno bisogno rimanere in contatto con i propri amici o parenti. Se incontri, baci, abbracci non sono più possibili in questo periodo, per fortuna la tecnologia ci sta venendo in aiuto: può essere utile per esempio fare qualche chiamata video, inviarsi foto, video o disegni.

Attività ma anche noia

La quantità di impegni che i bambini avevano prima del Coronavirus era davvero elevata e, ora, i bambini rischiano di non saper gestire il tempo libero. Il rischio maggiore è che si limitino a giocare ai videogiochi ma diventa invece importante fare anche altro. Per esempio riscoprire i giochi da tavola anche con i genitori o fare lavoretti o esperimenti interessanti. In Internet trovate davvero tante idee. Per i bambini che hanno grande bisogno di movimento è possibile permettere qualche attività più movimentata lasciando correre in corridoio oppure saltare su un materasso messo a terra o altro, garantendo però sicurezza. Non dobbiamo però pensare di dover riempire nuovamente il tempo ai nostri figli! Occorre permettergli di annoiarsi perché dalla noia possono nascere idee davvero creative e sorprendenti!

Creare delle routine

Prima del Coronavirus le giornate dei bambini erano ben organizzate da numerosi impegni che si ripetevano regolarmente. Ora le giornate sono tutte uguali e il rischio è che si sentano smarriti. Ecco, quindi, che può essere utile ricreare delle routine, le quali permettono di rendere prevedibile il tempo non solo in una giornata, ma anche in una settimana. Creare una routine significa suddividere in anticipo il tempo in diversi momenti in modo che i bambini sappiano più o meno cosa aspettarsi. Per esempio si può decidere di dedicare il mattino ai compiti e alla preparazione di qualche ricetta e il pomeriggio suddividerlo in tempo dedicato alla tv o ai video giochi e tempo dedicato a lavoretti manuali o ai giochi in scatola. Ognuno può creare quella più funzionale alla propria famiglia.

Emergenza Coronavirus: anche i genitori hanno bisogno di tempo per sé

Dobbiamo tener presente che questo momento di emergenza sanitaria è per molti genitori una grande occasione per stare tanto tempo con i propri figli. E questo per i bambini è un regalo. Tuttavia stare 24 ore su 24 insieme può essere molto difficile e, quindi, è importante cercare di ritagliarsi anche dei momenti di solitudine. Questo può essere più difficile se si hanno bambini piccoli. In questi casi può essere utile chiedere la collaborazione del marito o compagno se è presente.

Quando ci si sente soli o in difficoltà nel proteggere i figli dalla potenza di emozioni negative, è importante che sappiate che è stato attivato un servizio di ascolto telefonico gratuito_RestoaCasaPxP e un servizio di ricerca di uno psicologo disponibile a consulenze a distanza gratuite al quale aderisco anch’io. Cogliete questa occasione perché l’equilibrio psicologico in situazioni di emergenza è difficile mantenerlo ed è un ingrediente fondamentale per uscirne rafforzati! Leggi anche cosa si intende per resilienza.

Dott.ssa Serena Costa, psicologa dell’infanzia (serenacosta.it@gmail.com)

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About serena

Psicologa dell'infanzia, esperta nelle problematiche del sonno e dell'apprendimento.

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