Quando iniziare lo spannolinamento? Questa è la tipica domanda che i genitori iniziano a farsi quando arriva la bella stagione perché spesso si dice che il caldo rende più semplice togliere il pannolino. Ma attenzione, perché non sempre l’estate è il momento giusto per il bambino! (Leggi anche “Spannolinamento in estate: è sempre il momento ideale?“).
Ma prima di vedere insieme quando può essere un buon momento iniziare lo spannolinamento, vediamo cos’è questa importante tappa evolutiva. Spesso, infatti, i genitori si trovano in difficoltà perché non hanno ben chiaro cosa sia lo spannolinamento e quali sono gli ingredienti per far affrontare ai figli questo momento in modo spontaneo e naturale.
Cos’è lo spannolinamento
Lo spannolinamento è una tappa evolutiva che consiste nell’imparare a fare pipì e cacca nel vasino o wc senza il pannolino. Si tratta di una conquista che prima o poi il bambino deve raggiungere, ma non c’è una regola fissa che disciplina questo momento. Si tratta piuttosto di un percorso che il genitore può stimolare o semplicemente sostenere ma che non può essere fatto senza il bambino. Deve essere chiaro al genitore che si sta chiedendo quando iniziare lo spannolinamento che il protagonista deve essere il figlio e il ruolo dei genitori è quello di essere un sostegno e un catalizzatore, mai una forzatura. Per questo prima il genitore inizia a riflettere su questo momento, meglio è!
Quando iniziare lo spannolinamento?
Molte volte si dice che lo spannolinamento si deve iniziare quando il bambino è pronto. Ma in realtà non è solo il bimbo che deve essere pronto, perché lo deve essere anche il genitore che se ne occupa! Spesso è la mamma ma fortunatamente negli ultimi anni ci sono anche tanti papà che se ne occupano. Comunque sia, non esiste una regola sul momento preciso in cui iniziare lo spannolinamento e nemmeno su come affrontarlo. Esistono però delle indicazioni della comunità dei pediatri che si basano sulla fisiologia e le conoscenze sullo sviluppo psicologico dei bambini, che suggeriscono di iniziare lo spannolinamento tra i 18 e i 30 mesi, praticamente quando il bambino ha acquisito il controllo sfinterico e manifesta alcuni segnali. Per esempio:
- Riesce a stare asciutto per almeno un’ora
- Si sveglia asciutto dopo il pisolino
- Mostra curiosità per il bagno e per ciò che fanno i genitori.
- Si nasconde o si ferma quando sta per fare pipì o cacca.
- Comunica i suoi bisogni (dice “pipì”, “pappa”).
- Capisce e segue semplici istruzioni.
- Manifesta fastidio per il pannolino sporco e chiede di essere cambiato.
In realtà secondo l’approccio dell’ Elimination Communication (EC), o “spannolinamento precoce”, è possibile iniziare anche prima, sin dai primi mesi di vita, intercettando in anticipo lo stimolo in base ai segnali osservati nel bambino. E’ un approccio che ha sicuramente vantaggi ma lo trovo un po’ stressante per i genitori.
Secondo me lo spannolinamento dovrebbe essere un percorso sereno sia per il bambino che per il genitore.
Quando iniziare lo spannolinamento nella pratica
Siccome abbiamo detto che ogni bambino è diverso, può accadere che ci siano bambini che si mostrano interessati molto presto, altri nei tempi tipici dei 2-3 anni, altri ancora che sembrano non mostrare mai interesse!
Quindi, il mio consiglio è di non aspettare che sia tuo figlio a chiederti di essere spannolinato ma di iniziare con piccoli e semplici passi. Per esempio:
✅ Osserva il bambino
✅ Chiediti se anche te sei pronta
✅ Riconosci tutti i progressi di tuo figlio
✅ Lavora sull’autonomia nell’abbassarsi e tirarsi su i pantaloni e le mutande
✅ Permettigli di venire in bagno con te e parla di pipì e cacca serenamente
✅ Inserisci il vasino spiegandone la funzione
✅ Proponigli di sedersi
Ricordati che lo spannolinamento non è una gara tra genitori a chi toglie il pannolino al figlio per primo, ma è una nuova avventura da far vivere serenamente al proprio bambino!
Se ti trovi in difficoltà in questo percorso, contattami perché ormai ho acquisito tanta esperienza in questo campo e, quindi,potrò senz’altro aiutarti!
Dott.ssa Serena Costa, psicologa dell’infanzia (serenacosta.it@gmail.com)
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