lunedì, 15 ottobre 2018
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Autostima: i 6 volti della valutazione di Sé in età evolutiva

Autostima: i 6 volti della valutazione di Sé in età evolutiva

autostimaL’autostima è un termine derivante dal mondo della psicologia che indica l’idea positiva o negativa che una persona ha di Sé. Esiste una valutazione globale di se stessi, che però deriva da una valutazione più specifica di diversi ambiti della propria vita.

Cos’è l’Autostima

In psicologia per autostima si intende la valutazione che una persona fa di Sé a partire da un’ideale che ha di se stessa, a volte corrispondente allo standard proposto dall’ambiente culturale e sociale in cui vive.

In termini generali, se l’idea ideale di Sé corrisponde a quella reale l’autostima sarà alta, altrimenti se si ha la percezione di essere lontani dal proprio ideale l’autostima sarà bassa. Avere un’autostima alta significa essere soddisfatti di se stessi e, quindi, avere fiducia nelle proprie potenzialità. Al contrario, avere un’autostima bassa significa essere insoddisfatti di se stessi e, quindi, avere poca fiducia nelle proprie potenzialità.

Tale auto-valutazione si costruisce nel tempo durante l’età evolutiva a partire dalla percezione del proprio vissuto, fatto di successi e fallimenti, di modalità diverse di comportamento e relazione con gli altri. Può essere, inoltre, una valutazione globale di Sé, ma anche più specifica, in base ad ambiti particolari della propria vita.

I 6 volti dell’Autostima

Il test TMA, test per la valutazione multidimensionale dell’autostima (Bracken, 2003) nell’età evolutiva, individua 6 aree fondamentali in cui un bambino o un ragazzo valuta se stesso: area interpersonale, area del controllo dell’ambiente, area emotiva, area scolastica, area famigliare e area corporea. Sono aree strettamente connesse tra loro, che poi nel complesso contribuiscono a dare la visione generale di se stessi.

Sebbene tale test venga utilizzato fino ai 19 anni, ritengo possa dare informazioni utili anche agli adulti. Vediamo, quindi, nel dettaglio, come una persona tende a costruirsi un’autostima alta o bassa a seconda delle valutazioni che dà di se stesso nelle varie aree.

1. Area interpersonale

Chi ha una buona autostima interpersonale si valuta come una persona capace di intessere relazioni positive. E’ una persona che sente di essere apprezzata dagli altri, si sente cercata e considerata dagli amici, si diverte e sa far divertire, pensa di piacere e di essere interessante alla maggior parte delle persone. Ha tanti amici, si sente ben integrata nel gruppo ed è ben disposta a conoscere persone nuove.

Chi ha una bassa autostima interpersonale si valuta come una persona incapace di intessere relazioni positive.  E’ una persona che si sente impacciata e poco apprezzata dagli altri, si sente poco compresa, si diverte poco e pensa di non essere divertente e interessante.  Ha pochi amici e frequenta prevalentemente le persone che conosce. Può sentirsi spesso sola, poco considerata e esclusa dal gruppo.

2. Area del controllo dell’ambiente

Chi ha una buona autostima di controllo dell’ambiente si valuta come una persona che ha il controllo della sua vita e, quindi sente di avere un certo grado di influenza sugli eventi della vita in generale. E’ una persona che non ha paura di esprimere il proprio punto di vista e di far valere le proprie opinioni. Ha fiducia in se stesso e nella propria capacità di apportare dei cambiamenti nel mondo in cui vive. E’, quindi, tendenzialmente una persona attiva che dedica del tempo e delle energie per affermare gli ideali in cui crede.  Si pone degli obiettivi e cerca di raggiungerli. Inoltre, è consapevole della propria capacità di avere un’influenza sugli altri potendone orientare comportamenti e idee.

Chi ha una bassa autostima di controllo dell’ambiente si valuta come una persona incapace di avere un certo grado di controllo sugli eventi  e sulla propria vita. E’ una persona che ha paura di esprimere il proprio punto di vista perché ha paura di essere giudicata.  Ha poca fiducia in se stesso e nella propria capacità di apportare dei cambiamenti nel mondo in cui vive. E’, quindi, tendenzialmente una persona passiva che ritiene inutile impegnarsi per affermare gli ideali in cui crede.  Si sente spesso in dovere di comportarsi in un certo modo e si sente in colpa se non lo fa. Può sentirsi pigra, poco motivata e sfortunata.

3. Area emotiva

Chi ha una buona autostima emotiva si valuta come una persona competente emotivamente, cioè capace di riconoscere e gestire le proprie ed altrui emozioni. E’ una persona consapevole dell’importanza di tutti i tipi di emozioni, capace quindi di vivere fino in fondo sia quelle positive che negative. Riesce comunque a mantenere un buon equilibrio tra di esse  e riesce a controllarne l’intensità. E’ soddisfatto della propria vita e della propria persona, e non sente la necessità di cambiare le parti meno belle di Sé. E’ capace anche di essere auto ironico, cioè di prendersi in giro per le proprie manchevolezze.

Chi ha una bassa autostima emotiva si valuta come una persona poco competente emotivamente, cioè poco capace di riconoscere e gestire le proprie ed altrui emozioni. E’ una persona che tende a sfuggire e a evitare le emozioni negative oppure a viverle con un elevato grado di drammaticità. Si sente, spesso, in balia delle proprie emozioni sentendosi incapace di controllarne l’intensità. E’ insoddisfatto della propria vita e della propria persona, e sente la necessità di cambiare le parti meno belle di Sé. Trova difficoltà ad essere auto ironico, cioè a prendersi in giro per le proprie manchevolezze che vive con grande peso. Può sentirsi insicuro, indifeso e instabile.

4. Area scolastica

Chi ha una buona autostima scolastica si valuta come una persona competente, capace di affrontare con successo i compiti scolastici. Solitamente riesce senza particolari difficoltà e sforzi e di fronte ad un compito difficile sa di potercela fare e, quindi, si impegna fino a quando ottiene un risultato positivo. E’ anche consapevole, però, che è possibile sbagliare e che proprio dagli sbagli è possibile ripartire e migliorare. Un’autostima scolastica alta permette al bambino/ragazzo di vivere la scuola con serenità e piacere, con la sicurezza di essere apprezzato dai compagni o insegnanti. Non sempre, però, il riconoscimento degli altri è determinante sulla propria autostima scolastica ; lo è solo nel caso in cui esso rientra nell’ideale della persona in questione.

Chi ha una bassa autostima scolastica si valuta come una persona poco capace se non addirittura incapace di affrontare con successo i compiti scolastici. Solitamente vive con notevole difficoltà e sforzo gli impegni scolastici e di fronte ad un compito difficile tende a non impegnarsi perché convinto di non potercela fare. E’ motivato solo dalle richieste facili e vive gli sbagli con notevole impatto emotivo negativo, come conferma della propria incapacità presunta. Un’autostima scolastica o lavorativa bassa impedisce al bambino/ragazzo di vivere la scuola con serenità e piacere, e lo porta a sentirsi spesso poco apprezzato dai compagni o insegnanti. Si sente inferiore agli altri e insicuro delle proprie capacità.

5. Area famigliare

Chi ha una buona autostima famigliare è soddisfatto della propria famiglia. Ritiene di avere dei genitori bravi, capaci di riconoscere e rispondere ai propri bisogni evolutivi e di dimostrare il loro amore e il loro interesse nei propri confronti. E’ una persona, quindi, che si sente amata e apprezzata così com’è dai propri genitori, si sente stimata e supportata nei momenti di bisogno.

Chi ha una bassa autostima famigliare non è soddisfatto della propria famiglia. Ritiene di avere dei cattivi genitori, incapaci di riconoscere e rispondere ai propri bisogni evolutivi e di garantire un contesto sereno e caloroso in cui crescere. E’, quindi, una persona che non si sente amata e apprezzata dai suoi genitori e supportata nei momenti di bisogno. Non è orgogliosa della sua famiglia e, se potesse, la cambierebbe.

6. Area Corporea

Chi ha una buona autostima corporea valuta il proprio corpo in modo positivo. E’ soddisfatto della propria forma, del proprio peso e del proprio aspetto, e può sentirsi anche attraente. Non sente, quindi, la necessità di cambiare nessuna parte del proprio corpo. Si sente bene fisicamente e trova piacere nello svolgere attività fisica. Si sente bene nell’indossare qualsiasi vestito e pensa di essere apprezzata anche dagli altri.

Chi ha una bassa autostima corporea valuta il proprio corpo in modo negativo. Non è soddisfatto della propria forma, del proprio peso e del proprio aspetto, e può sentirsi anche poco attraente.  Vorrebbe, quindi, cambiare qualche parte del proprio corpo. Si sente fisicamente poco in forma e, generalmente, non trova piacere nello svolgere attività fisica. A fatica si sente soddisfatto dei vestiti che indossa e pensa di non essere apprezzato dagli altri.

Conclusioni

L’autostima è, quindi, un concetto a più dimensioni. Non è sufficiente chiedersi, quindi, a che livello è la propria autostima o quella dei propri figli, ma occorre effettuare un’analisi più dettagliata, andando a vedere le diverse aree. Si potrebbe scoprire, infatti, che l’autostima complessivamente è bassa ma con dei picchi in alcune aree.

Tali aree non sono, però, indipendenti tra loro, ma strettamente connesse e, quindi, si influenzano a vicenda.

Un peggioramento in un’area può, infatti, determinare un abbassamento dell’autostima in altre aree o complessivamente.  D’altra parte, però, un miglioramento in un’area può determinare un incremento dell’autostima in altre aree o complessivamente.

Migliorare, quindi, l’autostima si può, ma approfondirò l’argomento in un prossimo post.

Sono in partenza dei percorsi di gruppo per bambini sulle emozioni a Pergine Valsugana (Trento). Per informazioni vai all’articolo sui percorsi di gruppo

Dott.ssa Serena Costa

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About serena

Psicologa dell'infanzia, esperta nelle problematiche del sonno e dell'apprendimento.

5 commenti

  1. Articolo molto interessante!

    La separazione nei vari ambiti permette già secondo me di capire dove una persona può indirizzarsi per poter “lavorare su di sè”.
    Attendo il seguito… 🙂

    Franz

  2. Mi fa piacere! 🙂

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