martedì, 22 giugno 2021
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Amicizia tra bambini: chi è un amico o un’amica?

Amicizia tra bambini: chi è un amico o un’amica?

L’amicizia tra bambini costituisce un’esperienza molto importante nello sviluppo infantile. Praticamente quasi tutti i bambini e quasi tutte le bambine dicono di avere amici o di volerne. Sarà capitato anche a voi che i vostri figli affrontino l’argomento in qualche modo. Per esempio venendo a lamentarsi per un qualche torto subìto da un amico o per qualche conflitto in corso; oppure per raccontare dei giochi che fanno insieme, delle confidenze, dei progetti e dei sogni. Purtroppo però può esservi capitato anche che vi vengano a riferire di non avere amici o di essere spesso rifiutati da loro, oppure di essere cercati solo in alcune circostanze o ancora ricattati. Insomma, in questi casi, stanno parlando di amicizia o di qualcosa d’altro? Chi è quindi un amico o un’amica? E’ un qualsiasi bambino che si incontra o si frequenta? E’ come un fratello o una sorella? Sapete rispondere a queste domande? E i vostri figli? Provate a chiederglielo e, magari scrivete la risposta nei commenti. Io ora vi lascierò qualche riflessione a riguardo.

Amicizia tra bambini: perché è importante

Avere amici è un’esperienza fondamentale per lo sviluppo infantile per tanti motivi. Lo è perché permette loro di conoscere se stessi al di fuori della rete famigliare, di conoscere le proprie emozioni, i propri interessi e desideri, le proprie capacità e risorse ma anche i propri limiti. In poche parole attraverso le amicizie i bambini comprendono più facilmente la propria identità (leggi anche: “Maschere e travestimenti a Carnevale: giochi di identità“) ma acquisiscono anche molte conoscenze sul mondo esterno. L’amicizia tra bambini non permette di crescere solo a livello personale, bensì anche a livello relazionale e sociale. Con gli amici si condividono molte esperienze e, quindi, senza amici diventa difficile affinare competenze come la cooperazione, l’altruismo o la mediazione. Grazie all’esercizio di queste competenze, i bambini sviluppano relazioni più soddisfacenti, con importanti ripercussioni anche sull’autostima.

Amicizia tra bambini: in cosa consiste

L’amicizia tra bambini si basa su interazioni paritarie e orizzontali nel senso che avviene tra due persone che hanno pari potere nella relazione, sia per età simile ma anche per caratteristiche psicologiche. Una relazione di amicizia è basata sulla reciprocità e sull’inversione di ruoli: in pratica ogni tanto i bambini collaborano tra loro, ogni tanto competono, ogni tanto vanno d’accordo, altre volte confliggono, ma il tutto in maniera spontanea ed alternata. Tra amici non dovrebbe accadere che qualcuno prevarica sempre sull’altro e l’altro subisce in maniera costante e nemmeno che qualcuno voglia ferire l’altro in maniera intenzionale e fredda: questo non sarebbe amicizia ma si chiama bullismo.

Ancora, l’amicizia è qualcosa che accade nel momento in cui si inizia a percepire qualche affinità ma poi ha bisogno di tempo e impegno per crescere. Insomma è una scelta molto personale che nessuno ti può imporre, nemmeno un genitore, è un viaggio insieme che potrebbe anche interrompersi. Per questo l’amicizia tra bambini si differenzia dal rapporto fraterno (leggi anche “Gestire i litigi tra fratelli: tre consigli per non impazzire“).

Amicizia tra bambini: chi è un amico

Un amico o un’amica è qualcuno che scegli per qualche motivo. Qualcuno che tiene a te come persona, che condivide con te esperienze piacevoli ma ti sta vicino quando ci sono quelle spiacevoli. Anzi, direi che un vero amico si riconosce molto di più quando le cose vanno male, o comunque c’è qualche difficoltà da superare. Gli amici si prendono cura delle tue emozioni, non si divertono a farti stare male e se lo fanno per una reazione di rabbia, sanno chiedere perdono. Un’amica è qualcuno che non sta con te solo quando gli fa comodo perché per esempio non ha altre con cui giocare e poi in altre situazioni ti esclude. Un amico ti coinvolge nella sua vita e prende sul serio i tuoi sentimenti. Non a caso si dice che “Chi trova un amico trova un tesoro”. I veri amici sono pochi, non sono tanti come quelli che si “sbandierano” sui Social. Quelli che si chiamano “amici” sui Social non sono amici nel senso profondo del termine; sono semplicemente persone che “ci servono” temporaneamente ma con i quali c’è una relazione molto superficiale. Potrebbero diventare amici nel senso più vero del termine, ma solo se le due persone scendono un po’ più in profondità. In parole più concrete se i due “amici” iniziano a condivedere qualcosa di più personale al di là della mera esperienza virtuale del momento.

Amicizia tra bambini: che fare

L’amicizia è qualcosa di molto importante e che è bene che i bambini sappiano riconoscere correttamente, pena il loro benessere psico emotivo. Non è però scegliendo voi gli amici per loro che li aiuterete; lo farete piuttosto aiutandoli a riflettere su quel rapporto. Quindi quando i vostri figli vi raccontano quello che fanno con i loro amici o amiche, ascoltateli ma partecipate facendo domande. Chiedetegli per esempio come si sono sentiti loro in quel momento ma anche se si sono sentiti compresi e sostenuti dai loro amici. Lo stesso vale per  loro e cioè, se sono riusciti a mostrare la loro amicizia. Chiedetegli anche se sono riusciti a trovare una soluzione alle loro difficoltà che sia condivisa e siano riusciti quindi a rendere la loro amicizia più forte. Cercate, quindi, di rimanere fuori dalle loro amicizie e di essere piuttosto a disposizione nel caso in cui vostro figlio si accorga che forse c’è qualcosa che non va in quella amicizia.

Dott.ssa Serena Costa, psicologa dell’infanzia (serenacosta.it@gmail.com)

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About serena

Psicologa dell'infanzia, esperta nelle problematiche del sonno e dell'apprendimento.

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