domenica, 15 dicembre 2019
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Il genitore che aiuta nei compiti e i problemi scolastici dei figli

Il genitore che aiuta nei compiti e i problemi scolastici dei figli

Aiutare nei compiti scolastici può alimentare problemi scolastici nei propri figli? Alessandro Bartoletti ritiene di sì. Nel suo libro “Lo studente strategico” sostiene che intestardirsi ad aiutare i figli nei compiti per casa sembra non essere una strategia corretta.

Il genitore che aiuta nei compiti per casa

Bartoletti individua 3 tipi di aiuto genitoriale: l’aiuto sacrificante, l’aiuto democratico-permissivo e l’aiuto critico-perfezionista.

L’aiuto sacrificante avviene quando il genitore arriva a sostiutirsi ai figli o è costantemente presente mentre il figlio fa i compiti: questo tipo di aiuto favorisce una bassa autostima nei bambini, sviluppando un maggior senso di frustrazione di fronte agli ostacoli, un maggior bisogno di conferme, ostilità e persino senso di colpa.

L’aiuo democratico-permissivo consiste invece nel privare il figlio di regole che guidino nel percorso di apprendimento in quanto si crede giusto lasciare i figli liberi di autogestirsi. Il fatto è che spesso questa libertà si trasforma in anarchia che porta poi il genitore a continui incoraggiamenti. L’attenzione sulla facilità del compito e non sulla sfida che ogni apprendimento è per un bambino, rischia di indurre quest’ultimo ad arrendersi anziché a trovare le risorse per fronteggiare il compito.

L’aiuto critico-perfezionista consiste nel produrre eccessive interruzioni durante i compiti per individuare gli errori commessi e spiegarne la natura; inoltre il genitore tende ad eccedere in elogi (sei bravo) seguiti da rimproveri (è che non stai attento!). Questo atteggiamento inibisce la comprensione e aumenta la confusione, fino a portare il bambino a sbagliare ulteriormente, a distrarsi, a ribellarsi o addirittura a negare gli errori.

Consigli

Se ti sembra di appartenere a questa categoria di genitori, prova a riflettere un po’ di più sul tuo ruolo nel momento dei compiti a casa. Ti potrebbe essere utile leggere l’articolo: “Compiti a casa: il genitore guida”. I compiti per casa sono qualcosa che spetta al bambino imparare ad affrontare da solo. Quello che devi fare tu è aiutarlo a fare da solo, creando quel clima di fiducia e incoraggiamento necessario ad un buon apprendimento. Quindi, concorda con tuo figlio alcune regole che deve rispettare e incoraggialo a rispettarle; non sostituirti però a lui e non diventare una presenza negativa.

Dott.ssa Serena Costa, psicologa dell’infanzia (serenacosta.it@gmail.com)

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About serena

Psicologa dell'infanzia, esperta nelle problematiche del sonno e dell'apprendimento.

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