sabato, 5 dicembre 2020
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Didattica individualizzata e didattica personalizzata: che differenza c’è?

Didattica individualizzata e didattica personalizzata: che differenza c’è?

Conoscete la differenza tra didattica individualizzata e didattica personalizzata? La didattica, cioè la teoria e la pratica dell’insegnamento, può esplicitarsi in diverse forme e, in questo articolo, voglio centrare l’attenzione su due tipi di didattica che sembrano due sinonimi ma in realtà fanno riferimento a due concetti ben diversi.

Didattica individualizzata

La didattica individualizzata è calibrata sul singolo alunno al fine di fargli potenziare determinate abilità o acquisire specifiche competenze per il raggiungimento degli obiettivi comuni al gruppo classe. Assomiglia un po’ ad una sorta di recupero perché il principio alla base è che ci sono degli obiettivi che tutti devono raggiungere in qualche modo. E’ il tipo di didattica che spesso coinvolge bambini con una particolare diagnosi o con un particolare bisogno educativo speciale (BES) e che, a volte, sono seguiti da un’insegnante di sostegno.

Facciamo l’esempio di un bambino con DSA (Disturbo Specifico dell’Apprendimento) che partecipa ad un laboratorio fuori dalla classe insieme ad altri compagni per allenarsi sulla memorizzazione delle tabelline. L’obiettivo comune è l’apprendimento mnemonico di un concetto matematico (Leggi anche “Difficoltà in matematica o disturbo specifico? Ecco alcuni indicatori“) che si cerca di raggiungere offrendo maggiori stimoli a chi si ritiene ne abbia bisogno.

Didattica personalizzata

La didattica personalizzata permette a ciascun alunno di trovare metodologie e strategie di apprendimento differenti a partire dalla consapevolezza del proprio stile cognitivo e del proprio talento, in modo tale da svluppare al meglio le proprie potenzialità. La didattica personalizzata quindi può porsi obiettivi diversi per ciascun alunno essendo strettamente legata alle caratteristiche specifiche del bambino stesso.

Lo stesso esempio di prima del bambino con DSA, attraverso una didattica personalizzata potrebbe apprendere le tabelline attraverso materiale visivo precedentemente preparato, in quanto il suo stile di apprendimento (Leggi anche “Stile cognitivo: ecco perché alcuni sono bravi a scuola e altri no“) è prevalentemente di tipo visuale. Oppure semplicemente dedicarsi ad un’attività più di tipo grafico sulle tabelline, anziché dedicarsi all’apprendimento mnemonico che sappiamo essere particolarmente difficoltoso per chi ha una Discalculia.

Didattica individualizzata e didattica personalizzata

Didattica individualizzata e didattica personalizzata non sono, quindi, sinonimi. Esprimono due modalità di insegnamento che hanno una visione diversa di come deve verificarsi l’apprendimento.

Fonte: Legge 170/2010 e Linee guida per il diritto allo studio degli studenti con DSA allegate al decreto ministeriale 12 luglio 2011

Dott.ssa Serena Costa, psicologa dell’infanzia (serenacosta.it@gmail.com)

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About serena

Psicologa dell'infanzia, esperta nelle problematiche del sonno e dell'apprendimento.

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