Ormai è certo, il gioco mobile Pokémon Go è diventata un’ossessione! Se ne parla ovunque, sui media tradizionali, sui social network e soprattutto tra le persone, compresi i bambini. Sicuramente è capitato anche a te di vedere adulti o bambini che camminano per la strada con lo sguardo incollato al proprio cellulare…ebbene si, so che non ci credi, ma stanno giocando a Pokémon Go!

Cos’è Pokémon Go

Si tratta di un gioco da scaricare gratuitamente sul proprio cellulare che si basa sulla realtà aumentata e sulla geolocalizzazione e che sfrutta la nostalgia del famoso cartone animato dei Pokémon, successone degli anni 90. Il gioco, disponibile in Italia da qualche settimana, consiste nel catturare, addestrare e far combattere tra loro i piccoli animaletti per guadagnare punti. Il gioco, grazie all’utilizzo del gps, permette al giocatore di individuare dove sono i Pokémon. I luoghi in cui vengono nascosti corrispondono, quindi, a luoghi reali: parchi pubblici, giardini, musei ma anche zone private e pericolose! I giocatori devono semplicemente uscire di casa e seguire la mappa finché non raggiungono i Pokemon indicati nel gioco. Per fare un esempio, se siete di Pergine Valsugana, potreste vedere sul vostro cellulare il Pokémon in corrispondenza del Centro Commerciale oppure dentro la chiesa di Santa Maria Maggiore e quindi voi dovete recarvi proprio lì per raggiungere il cartone animato. Il gioco ovviamente prevede tanti tipi di Pokémon da trovare in luoghi e tempi prestabiliti e vari livelli da raggiungere.

Pokémon Go: pericoli

Questo gioco mobile sembra essere piuttosto pericoloso perché i giocatori più incalliti sembrano perdere il contatto con quello che accade realmente intorno a loro. Numerosi sono già gli incedenti sulle strade perché i giocatori, presi dall’obiettivo di catturare i simpatici animaletti visualizzati sul loro cellulare, hanno attraversato strade incuranti delle macchine che stavano arrivando. Oppure purtroppo gli incidenti sono accaduti perché gli autisti stessi stavano giocando a Pokemon Go mentre guidavano. Collegato all’argomento degli incidenti, vi è il pericolo delle multe connesse alle infrazioni del codice stradale e altro. Ci sono stati già casi in cui persone hanno ricevuto una multa per aver lasciato la macchina lungo la strada per andare a catturare il Pokémon oppure per essere entrati in zone proibite, tipo zone militari, oppure ancora in luoghi di culto mentre vi era una celebrazione.

Un altro pericolo è quello di avventurarsi in zone periferiche. Il rischio potrebbe essere quello di rimanere senza batteria del cellulare a causa dell’uso prolungato del gioco e quindi trovarsi in difficoltà nel ritorno a casa, oppure, ancora peggio, si potrebbe correre il rischio di imbattersi in malintenzionati. Purtroppo sono già successi casi in cui persone si sono allontanate in periferia e sono state derubate o abusate sessualmente. Questo pericolo è particolarmente importante per i giovani che, essendo più ingenui, potrebbero cadere più facilmente nella trappola di queste persone che sfruttano proprio le potenzialità del gps per raggiungere i propri obiettivi malevoli. Ernesto Caffo, Presidente di Telefono Azzurro e docente di Neuropsichiatria Infantile, mette in guardia genitori e ragazzi perché questo gioco permette che accadano sempre di più i fenomeni dell’adescamento online e della pedofilia. Questo avviene proprio perché le persone che giocano a Pokemon Go possono interagire tra loro.

Un altro rischio è la dipendenza da questo gioco che si aggiunge alla dipendenza da cellulari o videogiochi in generale. Questo vale soprattutto per i bambini che, in particolare nel periodo estivo, sono meno impegnati e quindi più portati a passare tante ore su questi giochi.

Pokémon Go: opportunità

Il gioco Pokémon Go, tuttavia, presenta anche dei lati positivi. Primo fra tutti il fatto che per giocarci è necessario camminare. Come si sa l’attività fisica è un tocca sana per la salute sia fisica che psicologica. Il gioco, quindi, può essere un buon pretesto per convincere adulti e bambini che sono sovrappeso e che conducono una vita prevalentemente sedentaria. La stagione scelta per essere lanciato in Italia è particolarmente indicata perché l’estate è il periodo in cui è più facile uscire.

Il gioco, inoltre, facilita molto la socializzazione perché i giocatori, dovendo interagire tra loro, possono stringere anche delle amicizie. I vantaggi maggiori potrebbero esserci proprio per chi ha problemi di relazione e che, quindi, potrebbero essere aiutati nell’interagire con gli altri, avendo elementi da scambiarsi sul gioco stesso. La differenza con tanti altri videogiochi è che in questo gioco, pur avendo spesso il cellulare in mano, è prevista la collaborazione per raggiungere i Pokémon e anche l’incontro di persona. Non tutti gli psicologi, però, sono di questo avviso. Donald Winnicott ritiene, invece, che questo tipo di gioco basato sulla realtà aumentata, non permetta al giocatore di avere interazioni scelte, valutate e predilette con l’altro, ma semplicemente interazioni opportunistiche in relazione all’obiettivo comune da raggiungere.

Il gioco Pokémon Go potrebbe essere anche un‘esperienza di condivisione genitori-figli perché essendo un gioco da fare anche in compagnia, si presta bene come strumento di condivisione e conoscenza reciproca. Il genitore potrebbe farsi spiegare dal figlio come funziona il gioco e approfittare del proprio ruolo di guida per mettere il figlio all’erta sui pericoli che potrebbe incontrare.

Pokémon Go: conclusioni

Il gioco Pokémon Go è ormai un fenomeno mondiale che sta raggiungendo un po’ tutti, chi direttamente, chi per sentito dire. Come ogni cosa porta con sé dei pericoli ma anche delle opportunità che vanno prese in considerazione. Essendo un fenomeno nuovo è necessaria molta cautela e responsabilità sia da parte degli adulti sia da parte dei ragazzi.

Dott.ssa Serena Costa, psicologa dell’infanzia (serenacosta.it@gmail.com)

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