lunedì, 15 ottobre 2018
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Pavor nocturnus: disturbo del sonno che irrompe la notte

Pavor nocturnus: disturbo del sonno che irrompe la notte

Avete mai sentito parlare di “Pavor nocturnus”? Forse no ma è possibile che invece vi sia capitato di assistere a questo fenomeno. Infatti non esiste solo il problema dell’insonnia infantile a turbare le notti di bambini e genitori ma anche il terrore notturno. Se ad un certo punto della notte il vostro bambino vi ha svegliati per le urla disperate, aveva gli occhi aperti e non siete riusciti a consolarlo, è probabile che si fosse trattato di Pavor nocturnus.

Cos’è il Pavor nocturnus

Il Pavor Nocturnus rientra nella categoria delle parassonnie, cioè delle perturbazioni del sonno che non hanno un’origine patologica. In pratica si tratta un’alterazione del sonno profondo che porta il bambino ad una crisi molto forte proprio durante la prima parte della notte. La crisi consiste in urla disperate accompagnate da altri sintomi di attivazione fisiologica come sudore, respirazione frequente, frequenza cardiaca e tono muscolare aumentati. In più gli occhi sono sbarrati come se il bambino fosse sveglio. In realtà però sta ancora dormendo! Si tratta di un’esperienza realmente angosciante per un genitore perché di fronte a tali crisi, che possono durare da qualche minuto a una mezz’ora, non è efficace nessun intervento per calmare il figlio. Anzi, i pediatri suggeriscono proprio di non fare nulla per evitare che le crisi si intensifichino.

Se vi è capitata questa esperienza dovete sapere che non siete gli unici perché il Pavor nocturnus è un disturbo del sonno piuttosto frequente tra i bambini.

Pavor nocturnus e incubi notturni

Si potrebbe pensare che le crisi di terrore notturno possano essere dovute a un incubo che sta facendo il bambino. In realtà no, si tratta di fenomeni diversi che si possono distinguere per due aspetti principali:

  • durante una crisi di Pavor nocturnus il bambino non è sveglio anche se ha gli occhi aperti e al mattino non ricorderà nulla di ciò che è successo; durante un incubo invece il bambino si sveglia e al mattino ricorda cosa è successo;
  • il Pavor nocturnus si verifica nella prima parte della notte perché avviene nelle fasi Non-Rem del sonno, quelle in cui non si sogna; gli incubi sono invece più probabili nella seconda parte della notte perché prevale un sonno Rem, quello in cui si sogna.

Il Pavor nocturnus: conclusioni

Se vi è capitato di assistere ad una o più crisi di Pavor nocturnus cercate quindi di stare tranquilli, il fenomeno non è rischioso per il bambino. Se siete comunque molto preoccupati potete rivolgervi al pediatra che saprà sicuramente rassicurarvi e darvi indicazioni in merito.

Dott.ssa Serena Costa, psicologa dell’infanzia (serenacosta.it@gmail.com)

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About serena

Psicologa dell'infanzia, esperta nelle problematiche del sonno e dell'apprendimento.

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