L’inserimento di un figlio al nido o alla scuola dell’infanzia è un momento delicato per entrambi perché è un momento di distacco prolungato, a volte il primo in assoluto. Ci sono bambini che sono più sicuri e spavaldi, amanti delle nuove esperienze, per cui per loro può essere un momento non particolarmente faticoso. Per altri, invece, più insicuri e diffidenti, l’inserimento può smuovere in loro emozioni molto difficili da gestire. Se vuoi puoi leggere la storia si Sara qui: “Inserimento difficile di Sara: ritirata dopo un mese“. Nella maggior parte delle volte non è necessario consultare una psicologa infantile, ma potrebbe essere utile tener presenti alcuni consigli per far sì che il momento dell’inserimento sia un momento il più sereno possibile per entrambi.

Inserimento sereno non significa senza pianti

Prima di passare ai consigli, ci tengo a precisare che per “inserimento sereno” non intendo un inserimento senza pianti. Intendo un inserimento in cui i genitori sanno affrontare serenamente emozioni difficili come la tristezza e la rabbia manifestate da alcuni bambini durante questo delicato momento. E se il genitore è sereno, nonostante la fatica emotiva del momento, è più facile che il figlio riesca a sentirsi via via più sereno.

Consigli per un inserimento sereno

Ecco, quindi, 5 consigli per affrontare l’inserimento al nido con più serenità possibile.

Primo consiglio: Ascolta le emozioni che stai vivendo pensando all’inserimento

Se non sei consapevole delle emozioni che provi tu, come fai a connetterti con quelle di tuo figlio? Quindi, fermati un attimo e ascoltati. Cosa provi? Ti senti felice perché finalmente avrai un po’ di tempo per te? Ti senti impaurita perché sai che tuo figlio non ama i cambiamenti ed è molto attaccato a te e, quindi, immagini un momento difficile? Ti senti in colpa perché pensi che non dovresti lasciarlo? Ti senti triste perché non stai vivendo questo momento con serenità? Tieni conto che potresti vivere tutte queste emozioni contemporaneamente.

Secondo consiglio: preparalo con serenità

Alcuni genitori pensano che sia meglio non parlare dell’imminente inizio perché temono di vederlo soffrire e, quindi, pensano che sia meglio evitare l’ansia anticipatoria. Però così il bambino si trova impreparato ad affrontare una nuova esperienza all’improvviso. E meglio, quindi, parlarne un po’ prima con serenità. Può essere utile fare qualche passeggiata nei dintorni del nuovo luogo, fantasticare su come sarà, ma soprattutto evitare di mettere paura o pressioni.

Terzo consiglio: ascolta le sue emozioni e dai loro un nome

Affinché l’inserimento al nido sia sereno, è fondamentale che il bambino si senta riconosciuto nelle emozioni che sta vivendo e che il genitore ne dia valore. Se per esempio il bambino dice che non vuole andare al nido, è importante che la mamma o il papà lo aiutino a capire se sta dicendo questo per paura (Per esempio: “Hai paura perché è un posto nuovo che non conosci?”) o per tristezza (Per esempio: “Ti senti triste perché ora non sarai a casa tutto il tempo con mamma e papà?”). Non commettere, quindi, l’errore di passare subito alla rassicurazione senza aver dato un nome alle emozioni dolorose.

Quarto consiglio: crea un rituale per il saluto

Se te ne vai via senza salutarlo, approfittando di un momento in cui non se ne accorge, questo non diminuirà la sua sofferenza ma in realtà rendi più complessa l’elaborazione del distacco e aumenti la sua ansia di non rivederti. Meglio salutarlo prima di andare via, magari anche dopo un rituale che avete concordato insieme prima. Per esempio: abbraccio-bacio- saluto. Quindi trova il rituale giusto e poi vai decisa e con il sorriso, dicendo “a dopo pranzo”.

Quinto consiglio: evita l’effetto Koala e vai via in modo deciso

L’effetto che chiamo “Koala” è quando il genitore, anziché andare via, continua a rimanere lì perché magari lo sente piangere o il piccolo continua a tenerlo stretto. In realtà in quel momento molte volte, chi fa più fatica a staccarsi non è lui o lei ma sei tu che sei un difficoltà nel sentirlo sofferente. Capisco che a nessun genitore piace sentire piangere un figlio ma per sentirsi più sicuro ha bisogno che tu lo sia per prima. Quindi monitora sempre come stai affrontando il distacco se vuoi che tuo figlio viva l’inserimento in modo sereno. E se non riesci ad andare via tranquilla o ti porti dietro un complesso emotivo difficile da digerire, scrivimi, così ti aiuterò a ritrovare la serenità che ti serve per rendere sereno tuo figlio.

Dott.ssa Serena Costa, psicologa dell’infanzia (serenacosta.it@gmail.com)

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