domenica, 22 aprile 2018
Home » Fasce di età » 10-18 anni » Lettura: tre modi diversi di leggere per tre obiettivi diversi
Lettura: tre modi diversi di leggere per tre obiettivi diversi

Lettura: tre modi diversi di leggere per tre obiettivi diversi

La lettura è un’attività che i bambini devono fare frequentemente e che non sempre può risultare semplice (A questo proposito leggi anche “Leggere e comprendere: che fatica!”). Tuttavia, esistono almeno tre strategie che si possono usare per renderla un’attività più semplice. Non mi riferisco alla lettura a voce alta o bassa ma ad un modo di leggere che va adattato a seconda dell’obiettivo che un bambino si pone. Lettura “a lepre”, “a tartaruga” e “a rana” sono i loro nomi. Simpatici eh? Per quanto riguarda l’ambito dello studio, conoscere questi tre modi di leggere permette di rendere tale attività molto più efficace facendo risparmiare tempo ed energia ai nostri cari bambini. Non solo! Per loro, conoscere delle strategie da utilizzare nello studio li fa sentire molto più competenti. Bene, ecco quindi le tre modalità di lettura da far conoscere ai vostri bambini o alunni!

Lettura “a lepre” o lettura veloce

La lepre è un animale veloce e per questo rappresenta con efficacia questa strategia di lettura che ha come obiettivo la ricerca del significato generale del testo. Questa strategia, quindi, si usa quando si legge un testo di narrativa oppure è particolarmente utile in una prima fase di studio. Quando un bambino deve leggere un testo per studiarlo, infatti, in una prima fase non serve prestare attenzione a tutte le informazioni ma ha più senso estrapolare i concetti principali in modo da farsi un’idea complessiva del testo. Solo dopo diventa importante soffermarsi sui dettagli.

Lettura “a tartaruga” o lettura lenta

La lettura lenta viene invece chiamata “a tartaruga” proprio perché come questo animale occorre procedere con molta calma per concentrarsi su ogni dettaglio del testo, praticamente su ogni parola. Si legge così attentamente ad esempio quando ci si trova di fronte ad un indovinello o ad una poesia da studiare a memoria. Oppure questo tipo di lettura è importante quando un alunno si trova davanti ad una consegna di un compito oppure ad una domanda di una verifica; capire esattamente ogni parola diventa fondamentale per non sbagliare. Si usa leggere “a tartaruga” anche quando si deve studiare un testo dopo aver dato la prima lettura veloce: concentrarsi su ogni parola permette di non commettere errori di comprensione e permette anche di iniziare il vero processo di studio.

Lettura “a rana” o lettura a salti

Proprio come fa una rana, il lettore può leggere un testo saltando di qua e di là. Attenzione però perché i salti non devono essere casuali ma seguire una direzione ben precisa. Questa direzione è il lettore stesso che la deve avere bene in mente e corrisponde all’obiettivo che si prefigge, in questo caso la ricerca di un’informazione precisa.

Mi spiego meglio. Se ad esempio un bambino sta cercando una parola sul dizionario, non deve leggere tutte le parole che contiene ma può procedere saltando da una pagina all’altra e poi da una parola all’altra, concentrandosi solo sulle lettere iniziali fino a che trova la parola ricercata. Si tratta di una lettura che procede a salti. La stessa cosa accade se si cercano gli orari dell’autobus oppure se si cerca il titolo di un libro all’interno di una lista bibliografica. Nello studio questo tipo di lettura è comodo per esempio quando un alunno deve rispondere a delle domande sul testo. E’ sufficiente, infatti, andare alla ricerca nel testo delle parole contenute nella domanda per poi verificare se è in quella sezione di testo che vi è contenuta la risposta. Ovviamente questa strategia non è sufficiente per studiare ma per rispondere alla domanda risparmiando un po’ di tempo. La strategia è utile anche in una prima fase di studio quando si leggono soltanto i titoli e sottotitoli per farsi un’idea del testo ma anche in fase di ripasso perché una volta evidenziate le parole chiave nel testo, è sufficiente leggere queste parole per procedere al ripasso.

Conclusione: la lettura può essere strategica

Per concludere un alunno strategico sa che esiste un tipo di lettura per ogni tipo di compito. L’importante è aiutarlo a riflettere sul tipo di compito e testo che si trova davanti per invitarlo poi a chiedersi quale tipo di lettura può essere più utile utilizzare: quello a rana, a tartaruga o a lepre?

Cosa ne pensate? Provate a parlarne con i vostri bambini e poi fateci sapere se si sentono aiutati da queste strategie.

Dott.ssa Serena Costa (serenacosta.it@gmail.com)

Se ti è piaciuto l’articolo, condividilo con i tuoi amici e clicca “mi piace” sulla pagina. Se vuoi essere aggiornato regolarmente sul benessere dei bambini, iscriviti alla Newsletter.

Iscriviti alla Newsletter!

Fonte: “Lettura e Metacognizione” di Rossana De Beni e Francesca Pazzaglia

 

 

Condividi su:

About serena

Psicologa dell'infanzia, esperta nelle problematiche del sonno e dell'apprendimento.

Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Required fields are marked *

*