sabato, 19 gennaio 2019
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Imparare a leggere: quali fasi?

Imparare a leggere: quali fasi?

I bambini sono interessati al processo della lettura già durante la scuola materna sebbene la loro idea di lettura ancora non coincida con il reale concetto che essa assume. Se provate ad osservare i vostri figli di 4-5 anni che disegnano vi accorgerete che nei loro disegni a volte compaiono dei primi tentativi di scrittura e se chiedete loro di leggere cosa hanno scritto loro ve lo diranno! Leggeranno proprio ciò che avevano intenzione di scrivere.

In questo articolo vi voglio mostrare quali sono i principali passaggi che un bambino compie per passare da una  ignoranza dei rapporti tra linguaggio orale e linguaggio scritto all’automatizzazione dei processi di lettura. Per fare ciò utilizzerò il modello di apprendimento della lettura di Uta Frith (1985) che ho utilizzato anche in occasione della mia tesi triennale sui processi di lettura in soggetti adulti con ipotesi di Dislessia.

Gli stadi della lettura secondo il Modello di Uta Frith

Secondo questo modello d’apprendimento, l’acquisizione della lettura avviene attraversano 4 fasi tra loro indipendenti.
Ciascuno stadio è caratterizzato dall’acquisizione di nuove procedure e dal consolidamento e automatizzazione delle competenze già acquisite.

Stadio logografico

Lo stadio logografico coincide solitamente con l’età prescolare. Il bambino riconosce e legge alcune parole in modo globale, perché contengono delle lettere o degli elementi che ha imparato a riconoscere, tuttavia egli non ha né conoscenze ortografiche né fonologiche sulle parole che legge. Sa ad esempio riconoscere il suo nome tra altri nomi a disposizione.

Stadio alfabetico

Con lo stadio alfabetico il bambino impara a discriminare le varie lettere ed è in grado di operare la conversione grafema (la lettera scritta) – fonema (il suono della lettera), potendo in questo modo leggere le parole che non conosce attraverso una via detta “via fonologica”. Imparerà ad esempio a leggere la parola “albero” scomponendo le varie lettere “a” + “l” + “b” + “e” + “r”+ “o” = “albero”, oppure “c” + “h” + “i” + “s” + “a” = “chiesa”.

Stadio Ortografico

Con lo Stadio ortografico il bambino impara le regolarità proprie della sua lingua. Il meccanismo di conversione grafema-fonema si fa più complesso ed il bambino diviene capace di leggere suoni complessi (sillabe) rendendo più veloce la lettura. Ad esempio leggerà: “al” +”be”+”ro” = “albero”, oppure “chie” +”sa” = “chiesa”.

Stadio lessicale

A questo punto il bambino riconosce in modo diretto le parole. Il bambino, a questo livello, ha formato un vocabolario lessicale che gli permette di leggere le parole senza recuperare il fonema (suono) associato ad ogni grafema (simbolo o lettera): la lettura avviene, quindi, attraverso la “via lessicale”. Leggerà ad esempio “albero” o “chiesa” in modo veloce.

Ora il bambino controlla bene l’attività della lettura che é diventata automatica e veloce. E’ comunque ancora in grado di utilizzare le modalità di lettura degli stadi precedenti e, in effetti, le utilizza quando si trova ad affrontare la lettura di parole nuove, di cui non conosce il significato, o la lettura di parole senza senso.

Conclusioni

Il processo di acquisizione della lettura avviene, quindi, per passaggi successivi e graduali. Con l’automatizzazione della lettura si utilizzano due vie principali, la via fonologica e la via lessicale (modello standard a due vie di Coltheart). Una difficoltà in uno di questi processi o vie di lettura determina particolari errori di lettura che possono far parte di un Disturbo Specifico Dell’Apprendimento quale la Dislessia. Ma di questo ne parlerò in un prossimo articolo.

Per ora vi suggerisco semplicemente di accogliere tutte le produzioni spontanee di lettura che il vostro bimbo vi regala, anche se a voi appaiono scorrette, e di attendere l’avvio della scuola primaria per chiedere la lettura di parole.

Sono in partenza dei percorsi di gruppo per bambini sulle abilità scolastiche a Pergine Valsugana (Trento). Per informazioni vai all’articolo sui percorsi di gruppo

Dott.ssa Serena Costa

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About serena

Psicologa dell'infanzia, esperta nelle problematiche del sonno e dell'apprendimento.

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