giovedì, 24 agosto 2017
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Uova di Pasqua: apprezzate o snobbate?

Uova di Pasqua: apprezzate o snobbate?

Avete già comprato le uova di Pasqua per i vostri figli o per i vostri nipoti o piccoli amici? La Pasqua ormai è alle porte e la tradizione prevede questo dolce con sorpresa. Sono in molti però che mettono in evidenza come i bambini di oggi non vivano più questo momento come lo si viveva una volta. Ma perché questo accade? Lo stile di vita di oggi e l’atteggiamento di molti genitori contribuisce a questo cambio di rotta. Vediamo ora in che senso per poi individuare 3 fattori da prendere in considerazione per preservare la gioia e l’entusiasmo dei bambini al ricevimento dell’uovo di Pasqua.

Le uova di Pasqua: cosa è cambiato?

Un tempo i piccoli attendevano con ansia e con rinunce l’arrivo dell’uovo di Pasqua; dopo quaranta giorni di astinenza da dolci per la Quaresima, era un’emozione grandissima scartare l’uovo, romperlo per trovare la sorpresa e gustarsi il dolcissimo cioccolato. Una volta, inoltre, non vi era la disponibilità di giochi e giochetti in ogni momento dell’anno e, quindi, la sorpresa dell’uovo anche se piccola aveva comunque la sua attrazione. In sostanza, l’attesa e la rinuncia portava i bambini a desiderare le uova di Pasqua. Il tutto era unito da un significato religioso sentito da tutta la famiglia che rendeva l’evento ancora più importante.

Oggi, invece, i bambini sembrano quasi snobbare questo rito avendo le uova di Pasqua perso un po’ dell’attrattiva di una volta. Ma perché? Oggi viviamo in una società sempre più ricca e opulenta dove tutto è a disposizione di tutti e dove ormai prevale un atteggiamento materialista e consumista. I bambini vivono sempre meno l’evento della Quaresima, o comunque non sono più abituati ad attendere il giorno della Pasqua per scartare le uova e per gustare dei dolci. Molti lo fanno già prima della festa, perdendo l’occasione di sperimentare l’attesa e, quindi, il desiderio. Ora ci troviamo davanti sempre di più a bambini che sono abituati ad avere tutto o quasi durante tutto il periodo dell’anno e, quindi, con questo vissuto come si può valorizzare un uovo di cioccolato che contiene un oggettino senza grande valore? Dietro a questi comportamenti ci sono dei genitori che hanno preso la scelta di permettere tutto ciò ai bambini. A volte sono gli stessi genitori che svalorizzano la sorpresa davanti ai bambini. Anche se magari hanno le loro ragioni nel lamentarsi della qualità dei materiali, come possono poi lamentarsi se i bambini stessi poi le accantonano subito?

Le uova di Pasqua: 3 modi per farle apprezzare dai bambini

Per rendere le uova di Pasqua qualcosa di attraente che dona gioia ai bambini secondo me occorre assicurarsi che ci siano almeno i seguenti tre elementi: il rito, il valore trasmesso dai genitori, la condivisione.

Il rito

Per far desiderare e apprezzare le uova di Pasqua ai bambini occorre ripristinare il rito connesso a questa festa. Per rito si intende “ciò che rende un giorno diverso dagli altri giorni”, afferma con saggezza il Piccolo Principe. L’apertura dell’uovo di Pasqua deve essere connesso ad un giorno speciale se si vuole rendere speciale questo momento, altrimenti è una qualsiasi azione da farsi in un qualsiasi momento. Si tratta, quindi di un qualcosa che avviene solo in alcuni giorni precisi ed è proprio in questo che sta la sua magia, non tanto nel cioccolato o nel costo della sorpresa. I bambini vanno educati, quindi, a non avere tutto nel momento in cui lo desiderano ma ad attendere posticipando la gratificazione del proprio desiderio ad un momento successivo. Questa attesa connessa alla ritualità rende speciale l’uovo di Pasqua, non tanto la cioccolata o il valore della sorpresa.

Il valore trasmesso dai genitori

Per far si che i bambini apprezzino il rito e sappiano quindi attendere, ci vogliono genitori disposti a porre questi limiti, disposti a confrontarsi con le richieste a volte insistenti dei bambini. No quindi a dolci e regali durante il corso dell’anno ma sì a doni o regali in momenti specificatamente dedicati. L’uovo di Pasqua, quindi, va scartato solo nel giorno di Pasqua e non prima perché altrimenti il valore viene perso. Trasmettere il valore dell’uovo di Pasqua significa anche non puntare l’attenzione sull’uovo in sé ma sulle emozioni che sono connesse a questo evento: desiderio, sorpresa, gioia, a volte delusione, divertimento da sprigionare durante la ricerca dell’uovo o l’utilizzo della sorpresa come gioco. Valore è anche associare a questa tradizione un significato più profondo legato alla religiosità o alla potenzialità che l’uovo rappresenta.

La condivisione

Per ultimo ma secondo me il più importante fattore che permette di attendere con desiderio il momento dell’uovo di Pasqua, è la condivisione. Il dono dell’uovo di Pasqua non deve esaurirsi in questo gesto ma deve essere inserito in un momento relazionale di condivisione con il bambino. I genitori che danno l’uovo e lasciano i bambini soli nell’esperienza di aprire l’uovo e goderne del contenuto, privano i bambini di un elemento fondamentale che è il piacere di condividere. Il dono dell’uovo di Pasqua va quindi associato al piacere di stare insieme, di cercare l’uovo e di giocare insieme con la sorpresa. Io per esempio per molti anni ho associato al dono dell’uovo ai miei nipoti una vera e propria “caccia all’uovo di Pasqua” con tanti bigliettini divertenti che guidavano i bambini nella ricerca nei vari luoghi della casa. I miei nipoti attendevano con tanta gioia la Pasqua anche per questo gioco che li faceva tanto divertire.

E voi cosa ne pensate? Avete pensato a questi tre importanti fattori?

Dott.ssa Serena Costa, psicologa dell’infanzia Trentino

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About serena

Psicologa dell'infanzia, esperta nelle problematiche del sonno e dell'apprendimento.

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