sabato, 19 settembre 2020
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Bambini e animali domestici: attenzione al significato della relazione

Bambini e animali domestici: attenzione al significato della relazione

Bambini e animali domestici: attenzione al significato Oggi vi voglio parlare di un argomento molto interessante: bambini e animali domestici. Da una piccolissima indagine che ho fatto nel nuovo gruppo facebook “Essere genitori oggi: riflessioni e approfondimenti”, pare che siate in molti ad avere un animale in casa. Il cane pare essere il più frequente.

Ho pensato di scrivere un articolo su questo tema perché sono molti i bambini che nella loro infanzia entrano in contatto con un animale domestico e per questo mi pareva importante far riflette gli adulti sui significati che per un bambino possono essere associati a questa esperienza.

Ci sono molti bambini che sono entrati in contatto con un animale domestico sin da piccoli perché i loro genitori lo possedevano già prima della nascita oppure ne sono diventati padroni proprio nei primi mesi di vita del figlio. Ci sono, invece, bambini che iniziano ad avere un animale domestico in casa più in là nella crescita magari in corrispondenza di un periodo particolare: un compleanno, l’arrivo di un fratellino, un lutto in famiglia, ecc.

Secondo voi, può cambiare qualcosa nel rapporto che si va a creare tra il bambino o ragazzo e l’animale se quest’ultimo “arriva” per il compleanno oppure come premio per un obiettivo raggiunto, oppure ancora quando muore un bambino o un altro animale domestico, o ancora quando mamma e papà iniziano a litigare spesso?

Ebbene si, il momento in cui un bambino incomincia a conoscere l’animale domestico e ciò che gli è stato raccontato prima dell’incontro con esso, è determinante nell’impostare il tipo di relazione che si andrà a creare.

Possono nascere ad esempio, relazioni utilitaristiche (l’animale solo come compagno di giochi, il cane come novità…) o relazioni più profonde (l’animale come compagno di vita, il cane come fratello…), relazioni terapeutica (animale come cura per ferite profonde o come supporto emotivo), relazioni caratterizzate da rispetto (animale riconosciuto nei suoi bisogni) o da mancanza di rispetto (animale per sfogare la propria rabbia e i propri impulsi aggressivi…), relazioni di dipendenza patologica (animale come motivo alla base della propria esistenza), ecc.

La relazione che un bambino può creare con un animale domestico è molto particolare e unica perché unico è il bambino e l’animale in questione. E’ opportuno quindi che un genitore non sottovaluti la particolarità del legame che si può creare tra il proprio figlio e il proprio animale domestico, pensando ad esempio che “è solo un cane, oppure è solo un gatto, o ancora è solo un canarino”. Occorre chiedersi sempre cosa rappresenti quel cane, quel gatto o quel canarino per il proprio figlio. 

E vostro figlio ha avuto l’esperienza di vivere con un animale domestico? Come la definireste? Cosa rappresenta per lui o lei? Lasciate la vostra esperienza nei commenti, può essere occasione di crescita per tutti!

Dott.ssa Serena Costa

Continuate a seguirmi sul mio sito ma anche su facebook dove potete trovare la mia pagina di Connettiti alla psicologia e il nuovo gruppo “Essere genitori oggi: riflessioni e approfondimenti”.

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About serena

Psicologa dell'infanzia, esperta nelle problematiche del sonno e dell'apprendimento.

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