domenica, 11 aprile 2021
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Litigi tra fratelli: perché danno così fastidio ai genitori?

Litigi tra fratelli: perché danno così fastidio ai genitori?

Litigare tra fratelli è un’esperienza molto frequente che innervosisce molti genitori. Molte mamme e papà che hanno partecipato ai miei incontri sul tema hanno ammesso di fare un’enorme fatica nel tollerare le continue discussioni e provocazioni tra i loro figli. Ma perché questo accade? In questo articolo vi parlerò dei 3 motivi principali per cui i litigi tra fratelli danno fastidio ai genitori.

Idea di educazione alla pace e alla felicità

Un primo motivo alla base della fatica dei genitori difronte ai litigi dei propri figli sta nell’idea di educazione alla pace e alla felicità. Questo tipo di genitori  crede che sia sbagliato litigare e che i bambini devono imparare ad andare d’accordo. In pratica hanno paura del conflitto o meglio, delle emozioni forti di tono negativo che un diverbio tra due persone sa risvegliare. Le mamme e i papà che la pensano così ripetono ai figli di non litigare e sono tendenzialmente preoccupati che i figli non si vogliano bene.

In realtà l’esperienza del litigio è molto importante per un bambino per il suo sviluppo psicologico e relazionale; i bambini hanno bisogno di imparare a confliggere in modo corretto e i genitori hanno quindi il compito di aiutarli in questo processo. Negare il conflitto non è senz’altro il modo giusto per aiutarli.

Litigi tra fratelli: questione di soglia di tolleranza

Un secondo motivo in parte collegato al primo, risiede nella personalissima soglia di tolleranza al conflitto. Ci sono persone, infatti, che non sopportano la confusione e lo scontro e che, quindi, iniziano a innervosirsi nonappena i figli iniziano a fare baraonda. Ciò che fanno i genitori con una bassa tolleranza del litigio è intervenire presto nel bloccare il litigio o nel ristabilire la pace. Altri, invece, riescono ad astrarsi con più facilità dalla situazione che hanno intorno e riescono quindi a tollerare meglio eventuali discussioni o tensioni tra i figli.

I litigi tra fratelli risvegliano tasti dolenti del genitore

Un terzo e fondamentale motivo è che i litigi tra i figli risvegliano delle ferite che hanno origine nell’esperienza fraterna del genitore. Per spiegarmi meglio faccio qualche esempio. Se un papà da bambino veniva picchiato spesso dal fratello maggiore, ogni volta che vedrà questa scena di aggressività tra i suoi figli, è possibile che riviva anche inconsciamente questo dolore; di conseguenza potrebbe per esempio sgridare il figlio maggiore e prendere le difese del minore che ha subito l’atto aggressivo. Oppure se una mamma da piccola si è sentita spesso esclusa dalle sorelle, ogni volta che vedrà un figlio escludere l’altro, potrebbe sentirsi in obbligo di intervenire per evitare che questo fatto per lei molto doloroso possa accadere a qualcuno dei suoi figli.

Conclusioni

Quando ti troverai di fronte ad un litigio tra i tuoi figli prova, quindi, a riflettere su quello che sta risuonando dentro di te. Fai attenzione a quello che stai pensando in quel momento, a quello che senti dentro, se senti l’impulso ad intervenire o se ti risveglia qualche tasto dolente della tua infanzia. Dopodiché se vuoi avere qualche informazione in più su come potresti gestire i litigi tra i tuoi figli, puoi iscriverti all’incontro per genitori “Litigi tra fratelli: come diminuirli?” che condurrò mercoledì 27 novembre 2019 a Verla di Giovo (TN).

Dott.ssa Serena Costa, psicologa dell’infanzia (serenacosta.it@gmail.com)

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About serena

Psicologa dell'infanzia, esperta nelle problematiche del sonno e dell'apprendimento.

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