venerdì, 22 novembre 2019
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Bambini prepotenti o che subiscono: che fare?

Bambini prepotenti o che subiscono: che fare?

Ti sei mai chiesto se i tuoi figli sono bambini prepotenti o che subiscono? Si tratta di una domanda fondamentale che è bene farsi perché ne va del benessere emotivo dei bambini.

Dobbiamo considerare che i bambini trascorrono la maggior parte delle ore di una giornata a contatto con i pari. Se per tanti motivi è un elemento assolutamente positivo perché i bambini imparano a stare in relazione, in alcune situazioni potrebbe trasformarsi in un fattore molto negativo che può mettere in serie difficoltà un bambino.  Pensiamo a quei bambini che subiscono costantemente angherie dai compagni, ma anche a quei bambini che le agiscono in prima persona costruendosi una carriera deviante.  Si tratta di situazioni che non vanno confuse con semplici conflitti tra bambini, perché coinvolgono dinamiche ben più complesse che un adulto deve assolutamente imparare a riconoscere e fermare.

Molti genitori non sanno affrontare queste situazioni, alcuni preferiscono non parlarne con i figli, altri fanno “le solite ramanzine” invitando a comportarsi bene, altri ancora eccedono nelle preoccupazioni intervenendo anche in modo spropositato. Cosa fare quindi?

Una cosa fondamentale è avere ben chiaro quali sono i segnali che potrebbero far pensare di avere un figlio prepotente e quali, invece, portano a pensare di avere un figlio che subisce.

Segnali in caso di bambino prepotente

  • Frequente ricorso all’aggressività per soddisfare i propri bisogni
  • Tendenza ad assumere un atteggiamento di superiorità con i compagni
  • Tendenza a controllare le proprie compagne di giochi, a sottometterle ai propri scopi
  • Incapacità ad esprimere le proprie esigenze senza attaccare l’altro
  • Tendenza a reagire con rabbia o depressione quando viene ostacolata e contrariata
  • Mancanza di rimorso o senso di colpa per le proprie azioni prepotenti
  • Lamentele di più persone relativamente al comportamento del proprio figlio o figlia
  • Essere rifiutati o percepiti con ansia da qualche bambino o ragazzo nello svolgere
    certe attività
  • Frequenti episodi di presa in giro o di aggressività sempre nei confronti degli stessi bambini
  • Diverse segnalazioni di comportamenti violenti all’interno di una comunità (risse,
    attacchi fisici o verbali, prepotenze….)

Segnali in caso di bambino che subisce

  • Cambiamento nel carattere apparentemente ingiustificato
  • Frequente espressione di tristezza
  • Desiderio di non voler più uscire o frequentare le proprie amicizie
  • Rifiuto o ansia nel dover svolgere attività di gruppo con alcuni bambini
  • Cambiamento nella frequenza di visite di amici a casa
  • Mancanza di amici e frequenti momenti in solitudine
  • Non voler andare a scuola o richieste di essere accompagnati a scuola, alla fermata dell’autobus, in palestra
  • Malesseri fisici (mal di pancia, mal di testa)
  • Diminuzione strana del rendimento scolastico
  • Tornare a casa da scuola con quaderni o libri distrutti
  • Tornare a casa senza libri, quaderni, matite, penne
  • Tornare a casa affamati perché qualcuno gli ruba la merenda o non voler portare la
    merenda altrimenti gliela rubano
  • Richiesta frequente di soldi o furto di soldi
  • Comparsa di comportamenti prepotenti nei confronti di fratelli, sorelle, amici
  • Avere strani lividi o graffi
  • Rifiutarsi di spiegare quanto successo
  • Dare risposte evasive o improbabili per spiegare quanto sopra
  • Esprimere un certo livello di rabbia contro se stessi e le proprie caratteristiche fisiche

Una volta appurato di essere davanti ad un figlio o a un bambino prepotente o che subisce, occorre intervenire su più livelli ma di questo ne parlerò in modo più approfondito in un altro articolo e durante l’incontro per genitori “Bambini prepotenti e che subiscono: che fare?” che condurrò mercoledì 6 novembre 2019 a Verla di Giovo (TN). Se vuoi partecipare trovi maggiori informazioni al seguente link: “Educare con cuore e mente: ciclo di incontri per genitori” oppure puoi iscriverti compilando i dati del seguente modulo contatti.

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Dott.ssa Serena Costa, psicologa dell’infanzia (serenacosta.it@gmail.com)

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About serena

Psicologa dell'infanzia, esperta nelle problematiche del sonno e dell'apprendimento.

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