Da qualche anno anche in Italia sta prendendo piede la figura dello Psicologo del Traffico che, nel contesto europeo è già da tempo considerata ormai un ambito classico della psicologia.
Ne sono venuta a conoscenza grazie ad un corso di formazione proposto dall’Ordine degli Psicologi di Trento al quale mi sono iscritta con un pò di curiosità e sospetto. Il relatore Max Dorfer ha illustrato egregiamente la materia e così ho pensato che poteva essere interessante descrivere anche ai miei lettori chi fosse tale nuova figura professionale.
Lo psicologo del traffico è quindi un professionista che studia il comportamento di guida in modo scientifico e deve essere laureato in psicologia e con una formazione specifica nell’ambito della Psicologia del Traffico. Gli ambiti di applicazione sono vari e includono diverse attività. I principali sono:
- Ambito valutativo e riabilitativo: lo psicologo del traffico effettua diagnosi di idoneità alla guida, cioè attraverso test e apparecchiature specifiche valuta se le funzioni cognitive di una persona segnalata per guida in stato di ebrezza, anzianità o per la presenza di disturbi psichiatrici, sono sufficienti per una guida sicura. In caso si ritenga opportuno, si occupa anche di attivare perscorsi specifici di riabilitazione
- Ambito educativo: può attivare percorsi di educazione stradale per tutti i gruppi partecipanti al traffico e i interventi (nell’ambito della sicurezza stradale, della mobilità
- Attività di consulenza, insegnamento o formazione a esperti del traffico quali medici, ingegneri e a politici (ad esempio, collaborare nello sviluppo delle leggi)
- Perizie dopo incidenti stradali
- Ambito preventivo che comprende la creazione di campagne di prevenzione per una guida sicura e la progettazione e valutazione di veicoli e infrastrutture (Ergonomia)
Lo psicologo del traffico è un professionista dalle grandi potenzialità che, se consultato, può portare ad un incremento della qualità degli interventi messi in atto in questo ambito. Essendo la psicologia del traffico un settore della psicologia basato sulla ricerca scientifica, può mettere in luce la presenza o assenza di evidenze scientifiche alla base di determinati tipi di intervento e apportare dei suggerimenti per migliorandone la qualità e l’efficacia.
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