martedì, 22 giugno 2021
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Sonno di un neonato: 7 fattori che lo influenzano

Sonno di un neonato: 7 fattori che lo influenzano

Il sonno di un neonato nelle prime ore di vita è ben diverso da quello che avrà nei mesi e anni successivi (leggi anche “Il sonno di Gaia“). Un bebé appena arrivato al mondo ha un ciclo sonno-veglia scombussolato che deve ancora acquisire un ritmo e per questo risente molto dell’influenza di molti fattori, sia interni che esterni al bambino. Oggi vi parlo di sette fattori, alcuni difficilmente controllabili, altri più soggetti ad essere tenuti sotto controllo dai neogenitori. I sette fattori sono: il tipo di parto, la necessità di scarica dell’ormone adrenalina, la vicinanza con la madre, il temperamento del bambini, il tipo di allattamento, la temperatura della stanza, la tranquillità dell’ambiente. I 7 fattori li ho sintetizzati facendo riferimento a due esperti nel sonno dei neonati: il pediatra Brazelton e l’ostetrica Laura Rosati.

Il primo fattore che influenza il sonno di un neonato è il tipo di parto che è stato appena affrontato. Se il parto avviene naturalmente, il sonno del neonato è strettamente collegato alla scarica adrenalinica conseguente al parto. Questo significa che il pargolo necessita di qualche ora per poter abbandonarsi al sonno. Una volta terminata la scarica dell’adrenalina, il neonato mette in campo le sue capacità di autoregolazione mostrando i suoi bisogni attraverso il pianto e il suo soddisfacimento attraverso uno stato di benessere. E’ poi la madre che, in base alla sua capacità di intercettare e soddisfare i bisogni del piccolo, favorisce o meno la regolazione dei tanti stimoli che arrivano al bimbo. Si tratta di un percorso di conoscenza che madre e bambino devono iniziare insieme. Più la mamma si mette in ascolto del proprio bimbo, più imparerà a leggere i suoi segnali e meglio riuscirà a rispondervi. Il sonno del neonato alla nascita è, quindi, fin da subito sensibile a ciò che farà la figura di riferimento. Le esperienze ad alto contatto con la madre subito dopo la nascita, pelle a pelle, servono proprio per favorire questa conoscenza.

Quando il parto fisiologico incontra grosse complicanze e diventa particolarmente lungo e difficile; oppure quando il parto non avviene secondo la fisiologia ma secondo modalità altre, come per esempio il parto cesareo o un’anestesia, il sonno può subire delle interferenze. Il neonato potrebbe reagire diventando più sonnolente o più irritabile. In questi casi al genitore viene richiesto uno sforzo maggiore nel rispondere ai bisogni del neonato per aiutarlo a ritrovare una condizione di equilibrio.

Il sonno di un neonato non è influenzato solo dal parto e dalla relazione con la madre. Dipende anche dal proprio temperamento. Esistono bambini più sensibili agli stimoli esterni e quindi più irritabili, altri più capaci di autoregolazione. Ne consegue che nel primo caso sono maggiori le difficoltà nel sonno, mentre nel secondo caso minori.

Il sonno di un neonato cambia anche a seconda del tipo di allattamento. Nel caso dell’allattamento naturale, il sonno viene influenzato dal contenuto del latte che cambia da poppata a poppata e cambia anche in base alla frequenza della poppata. Nel caso del latte artificiale, il sonno potrebbe risultare più prolungato in quanto il latte artificiale è molto sostanzioso.

Il sonno del neonato, una volta a casa, si fa influenzare anche dalla temperatura della stanza in cui dorme perché non è ancora capace di autoregolare la sua temperatura. La stanza non dovrebbe essere né troppo calda, né troppo fredda. La temperatura ideale si aggira sui 21-22 gradi. E’ importante ricordare che il corpo di un neonato se messo vicino a quello della madre, è in grado di regolarsi in base alla temperatura della madre.

L’ambiente può influenzare il sonno di un neonato non solo dal punto di vista della temperatura, ma anche del rumore e del clima emotivo delle persone che lo circondano. L’ideale sarebbe far dormire il bambino in un luogo tranquillo e non troppo rumoroso. Per quanto riguarda il clima emotivo, inutile dire che un neonato avrebbe bisogno di persone tranquille e serene che siano disponibili ad ascoltare i suoi bisogni. Attenzione quindi a non eccedere con le visite nei primi giorni di vita e a limitare i conflitti in generale.

Spero che avere più chiari quali siano i fattori che influenzano il sonno di un neonato, possa servirvi per non sentirvi le uniche responsabili di eventuali difficoltà che incontrate con il sonno di vostro figlio; spero sia chiaro che ci sono più fattori che intervengano e che alcuni fattori sono più controllabili di altri: per esempio le caratteristiche dell’ambiente e la possibilità di rispondere con la propria vicinanza in caso di bisogno.

Dott.ssa Serena Costa, psicologa dell’infanzia (serenacosta.it@gmail.com)

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About serena

Psicologa dell'infanzia, esperta nelle problematiche del sonno e dell'apprendimento.

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