domenica, 15 dicembre 2019
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Iperattività: quando il corpo sembra non rispondere ai comandi

Iperattività: quando il corpo sembra non rispondere ai comandi

Mio figlio non sta mai fermo, continua a muoversi, sembra un motore che non si spegne mai! Questi sono solo alcuni esempi di ciò che dicono alcuni genitori che hanno un figlio con un grande bisogno di muoversi. Alcuni parlano di “semplice vivacità”, altri di “iperattività“. Ma qual è la differenza? Qual è il confine tra un bisogno di muoversi tipico dell’età e un bisogno di muoversi eccessivo che sconfina nella patologia? E’ bene sapere che il termine iperattività, sebbene ormai entrato a far parte del linguaggio comune, rappresenta un’etichetta diagnostica ben precisa.

Iperattività: cos’è

L’iperattività, insieme alla difficoltà di attenzione e all’impulsività, è una forma del disturbo chiamato Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività (acronimo italiano DDAI e acronimo inglese ADHD). Si tratta di un vero e proprio disordine dello sviluppo neuropsichico che ha importanza clinica tanto che rientra nel manuale DSM 5.

Questo manuale indica che, per poter parlare di iperattività, i sintomi devono essere presenti:

  • in due o più contesti di vita (per esempio casa e scuola)
  • da almeno 6 mesi
  • devono avere un’intensità elevata, eccessiva per l’età del bambino.

Questi sintomi inoltre devono avere un impatto negativo sulla vita del bambino: per esempio l’eccessivo bisogno di muoversi potrebbe compromettere l’apprendimento o le relazioni con i compagni. Se la qualità della vita del bambino non ne risente a causa del grande bisogno di movimento, non si dovrebbe parlare di patologia.

Per fare diagnosi di ADHD occorre escludere che il bambino non sia in continuo movimento perché in realtà si sta opponendo a qualcosa (leggi anche Disturbo Oppositivo Provocatorio o semplice disobbedienza?) o perché ha difficoltà di comprensione o per altri disturbi psichiatrici.

Iperattività: esempi

Ora vi faccio qualche esempio che ho ripreso dal DSM e che comunque fanno parte dei racconti dei genitori di bambini con iperattività. Si consiglia una valutazione più approfondita a quei bambini che:

  • continuano a muovere mani o piedi quando sono seduti;
  • si alzano in continuazione e non riescono a rimanere seduti per un tempo necessario per concludere una certa attività;
  • non riescono a differenziare il loro comportamento a seconda del contesto in cui si trovano: per esempio in cortile è accettato correre, in classe no;
  • fatica molto o evita completamente i giochi tranquilli;
  • non riesce a fare pause in cui riduce l’attività motoria ma continua a muoversi come se spinto da un motorino

Iperattività o vivacità?

Ora dovrebbe essere chiaro che per iperattività non si intende solo un grande bisogno di muoversi e una difficoltà nelle attività più sedentarie. L’iperattività è una vera e propria patologia che ha specifiche cause ma di questo ne parlerò in un prossimo articolo.

Dott.ssa Serena Costa, psicologa dell’infanzia (serenacosta.it@gmail.com)

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About serena

Psicologa dell'infanzia, esperta nelle problematiche del sonno e dell'apprendimento.

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