domenica, 22 aprile 2018
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Fare la nanna: qual è il momento giusto?

Fare la nanna: qual è il momento giusto?

Fare la nanna tutta la notte e abbandonarsi al sonno in tempi brevi non è cosa semplice per molti bambini (Leggi anche: “Quando addormentarsi è un’impresa ciclopica!“). Sebbene dormire per un bambino sia una funzione vitale che avviene naturalmente, il momento in cui questo avviene è determinante per affrontare il sonno con una certa serenità. Ebbene sì, riuscire a cogliere il momento giusto per mettere a nanna un bambino è una strategia importante per un genitore che vuole far fare la nanna a proprio figlio senza troppe tragedie.

Fare la nanna: non all’ora che vuole mamma e papà!

In occasione di un incontro che avevo fatto sul tema del sonno ricordo che una mamma raccontava di impiegare davvero tanto tempo per addormentare il suo bambino. Proteste e scenate erano all’ordine del giorno, anzi della sera, e la fatica di affrontare il momento del sonno si stava facendo davvero tanta. A quel punto ho chiesto alla signora a che ora mettesse il bambino a nanna e la risposta fu: “alle 21, subito dopo la cena”. Incalzai chiedendo se secondo lei quello fosse il momento giusto per far fare la nanna al suo bambino. La signora rimase un po’ sbigottita dalla domanda, come se non se lo fosse mai chiesto e, dopo aver pensato un pochino, la risposta fu: “Beh, è un orario comodo per noi così poi io ho il tempo di sistemare la cucina e mio marito può rilassarsi sul divano”. Ecco perché il suo bambino impiegava così tanto tempo per addormentarsi! Semplicemente non era il momento giusto! Evidentemente non aveva sonno e, quindi, non poteva abbandonarsi alle “braccia di Morfeo” con facilità.

Quando fare la nanna: i segnali del sonno

I bambini devono fare la nanna quando hanno sonno. Banale? Sì, molto banale ma non così scontato come abbiamo appena visto. Come si fa quindi ad accorgersi che un bambino ha bisogno di dormire? Semplice, osservando quando compaiono i segnali del sonno.  Ogni bambino ha i propri. I segnali più frequenti sono: strofinare gli occhi, diventare più irritabile e più maldestro. Ognuno però ha i suoi e, quindi, il compito del genitore è proprio quello di individuarli prima di prendere la decisione di portare a nanna il figlio. Solitamente i bambini piccoli iniziano ad avere sonno verso sera e quindi le ore 9 potrebbe essere un’orario buono per molti bambini. Ma in realtà occorre tener presente che ci sono due tipi di bambini, e anche di adulti in realtà: le cosiddette “allodole” e i cosiddetti “gufi”. Chi appartiene alla prima categoria tende a crollare nel sonno molto presto alla sera mentre si attiva presto al mattino (io faccio parte di questa categoria), mentre chi appartiene alla seconda categoria fa il contrario, non andrebbe più a dormire e al mattino si sveglierebbe tardi. Si tratta proprio di un meccanismo biologico che regola il sonno e la veglia. Comprendere quindi se il vostro bambino assomiglia più ad un’allodola o ad un gufo è prioritario per evitare lotte inutili prima di addormentarsi.

Fare la nanna: se non è il momento giusto

Se non avete ancora chiaro che tipo di bambino avete di fronte e avete difficoltà ad individuare i segnali del sonno, potete fare dei tentativi portando a nanna il cucciolo ma se vi accorgete che dopo un po’ il bambino non prende sonno non sgridatelo ma piuttosto prendetelo su dal lettino dicendogli “Vedo che non hai proprio sonno, ci proviamo fra un po’”. E dopo un po’ di tempo ripetete la vostra routine della nanna.

Se volete saperne di più sul sonno dei bambini e su come favorire questo momento in modo sereno, iscrivetevi all’incontro su questo tema che ci sarà mercoledì 18 aprile 2018 nel mio studio a Pergine Valsugana.

Dott.ssa Serena Costa, psicologa dell’infanzia (serenacosta.it@gmail.com)

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About serena

Psicologa dell'infanzia, esperta nelle problematiche del sonno e dell'apprendimento.

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