Il disturbo disintegrativo dell’infanzia è una malattia grave che colpisce bambini che hanno avuto almeno due anni di sviluppo normale. E’ una condizione rara fortunatamente ma molto spiazzante per i genitori perché appunto si ritrovano a vedere progressivi peggioramenti nel livello di sviluppo del proprio bambino.

Il disturbo disintegrativo nel DSM IV

Il disturbo disintegrativo dell’infanzia viene anche chiamato sindrome di Heller, demenza infantile o psicosi disintegrativa. Si tratta di un quadro diagnostico esistente solo fino alla quarta versione del DSM, il manuale dei disturbi psichiatrici di riferimento per chi fa diagnosi, in quanto nell’ultima versone attualmente in uso, questo quadro patologico viene inglobato in una più ampia categoria: i disturbi dello Spettro dell’Autismo.

Le caratteristiche di questo disturbo pervasivo dello sviluppo secondo il DSM-IV sono:

  • esordio prima dei tre anni, con i primi due anni di sviluppo normale
  • regressione significativa nel comportamento e dello sviluppo: perdita del linguaggio, incontinenza, difficoltà nella comunicazione e nell’interazione sociale, stereotipie autistiche e demenza.

Le cause del Disturbo Disintegrativo dell’infanzia individuate dalla ricerca riconducono a fattori organici dovuti ad un anomalo sviluppo cerebrale e/o a fattori ambientali di natura tossica o infettiva, anche durante la gravidanza.

Il disturbo disintegrativo nel DSM-5

Come precedentemente detto, attualmente non si fa più diagnosi di disturbo disintegrativo dell’infanzia ma si parla solo di Disturbo dello Spettro dell’Autismo al quale si aggiunge il livello di gravità e le caratteristiche del disturbo. Per quanto riguarda i livelli, è molto probabile che si parli del terzo (Necessario un supporto molto significativo) o del secondo (Necessario un supporto significativo). Per quanto riguarda le caratteristiche è probabile che si inserisca:

  • Con compromissione intellettiva concomitante;
  • Con compromissione del linguaggio;

La diagnosi clinica potrebbe anche aggiungere:

  • Associata a una condizione medica o genetica nota o fattore ambientale;
  • Associata a un altro problema del neurosviluppo, mentale o di comportamento.

Sui disturbi dello Spettro dell’Autismo puoi leggere anche: “Sindrome di Asperger: caratteristiche“.

Se ti capita di notare un progressivo peggioramento nelle abilità acquisite di tuo figlio, rivolgiti subito al pediatra o ad un neuropsichiatra. Prima si raggiunge la diagnosi corretta, prima è possibile iniziare un adeguato intervento terapeutico e riabilitativo.

Dott.ssa Serena Costa, psicologa dell’infanzia (serenacosta.it@gmail.com)

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