sabato, 5 dicembre 2020
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Disturbi dello Spettro dell’Autismo: di cosa si tratta?

Disturbi dello Spettro dell’Autismo: di cosa si tratta?

Autismo infantile, Disturbi dello Spettro dell’Autismo, Disturbi pervasivi dello sviluppo e Disturbi generalizzati dello sviluppo, sono tutte etichette diagnostiche che descrivono una specifica tipologia di bambini che presentano “caratteristiche particolari”: bambini definiti “strani”, che non amano interagire con gli altri, spesso che non parlano o parlano in modo diverso, bambini che fanno strani gesti, ecc. L’etichetta più comune e ormai entrata nella conoscenza della maggior parte delle persone è “Autismo” ma gli studiosi hanno messo in evidenza che la realtà è ben più complessa. Nell’ultimo Manuale dei disturbi psichiatrici chiamato DSM-5 del 2013, infatti, si preferisce parlare di “Disturbi dello Spettro dell’Autismo” perché nella clinica si riscontrano tipologie diverse tra loro che però hanno elementi comuni.

I disturbi dello Spettro dell’Autismo: che caratteristiche hanno?

Le persone con diagnosi di Disturbo dello Spettro Autistico sono caratterizzate innanzitutto da un diverso modo di percepire la realtà che ne condiziona il comportamento e le abilità comunicative e non solo. Gli studiosi di questa patologia parlano di “neurodiversità” per indicare questa diversità sensoriale che si contraddistingue dalla “neurotipicità” di chi ha uno sviluppo neurologico tipico. E’ importante sottolineare, tuttavia, che il fatto di essere neurodiversi non significa essere disabili. Per un’approfondimento leggi anche: “Menomazione, disabilità e handicap: quale differenza?“.

Ora sintetizzo le 2 aree deficitarie che accomunano i disturbi dello spettro autistico:

  1. deficit persistente nella comunicazione sociale e nell’interazione sociale in diversi contesti, non spiegabile attraverso un ritardo generalizzato dello sviluppo;
  2. comportamenti e/o interessi e/o attività ristrette e ripetitive;

Inoltre:

  • i comportamenti tipici di questo disturbo, devono comparire nella prima infanzia;
  • ci dev’essere una compromissione del funzionamento quotidiano;
  • queste alterazioni non sono meglio spiegate da ritardo globale dello sviluppo o da disabilità intellettiva. Tuttavia, la disabilità intellettiva e il disturbo dello spettro dell’autismo spesso sono presenti in concomitanza.

I disturbi dello Spettro dell’Autismo: quali sono?

Il DSM-5 inserisce nei disturbi dello Spettro dell’Autismo:

  • il Disturbo Autistico (autismo)
  • la Sindrome di Asperger
  • il Disturbo disintegrativo dell’infanzia
  • i Disturbi pervasivi dello sviluppo non altrimenti specificati

Queste quattro tipologie di disturbo dello spettro autistico, che erano presenti nel DSM- IV e che approfondirò meglio nei prossimi articoli, si differenziano tra loro per diverse combinazioni delle caratteristiche precedenti che rendono più o meno grave il quadro dei sintomi. Nel DSM-5 si sono introdotti dei veri e propri livelli di gravità:

  • Livello 1 – Necessario un supporto
  • Livello 2 – Necessario un supporto significativo
  • Livello 3 – Necessario un supporto molto significativo

Infine, la diagnosi di Disturbo dello Spettro dell’Autismo si completa con alcuni descrittori che rendono peculiari le diverse manifestazioni del disturbo. I descrittori sono:

  • Con o senza compromissione intellettiva concomitante;
  • Con o senza compromissione del linguaggio;
  • Associata a una condizione medica o genetica nota o fattore ambientale;
  • Associata a un altro problema del neurosviluppo, mentale o di comportamento.

Dott.ssa Serena Costa, psicologa dell’infanzia (serenacosta.it@gmail.com)

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About serena

Psicologa dell'infanzia, esperta nelle problematiche del sonno e dell'apprendimento.

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