sabato, 19 gennaio 2019
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La cosa più importante

La cosa più importante

la cosa più importanteIl libro che voglio segnalarvi questo mese si intitola “La cosa più importante” di Antonella Abbatiello, illustratrice di libri per bambini nonché compositrice del testo, edizioni Fatatrac.

Si tratta di una deliziosa storia in cui viene affrontato il concetto della diversità, considerato come un valore che rende ognuno di noi unico ed essenziale nel proprio ambiente. I protagonisti sono degli animali del bosco che, in occasione di un’assemblea, discutono quale sia la cosa più importante. Ciascuno a turno mette in evidenza l’importanza di una propria caratteristica e gli altri provano ad immaginarsi con quella specifica dote, ma alla fine concludono che è impossibile trovare una caratteristica che sia più importante delle altre e che ognuno ne ha una propria.

La prima volta che ho preso tra le mani questo libro l’ho trovato subito estremamente coinvolgente ed efficace, anche grazie alla ricchezza di immagini molto simpatiche e per la semplicità del testo. Per questo si rivela perfettamente adatto per bambini a partire dai tre anni.

Oltre a questi elementi più superficiali, ho trovato estremamente importante il messaggio che trasmette e il percorso psicologico che precede la conclusione. Inizialmente cioè gli animali si trovano in contrapposizione perché ognuno come singolo trova in sé “la cosa più importante” non riuscendo, quindi, a valorizzare l’importanza delle caratteristiche degli altri. Il resto del gruppo, di fronte all’affermazione di ciascuno, accantona temporaneamente le proprie qualità per mettere in primo piano  le caratteristiche dell’altro, provando ad uniformarsi ad esse. Sono le stesse dinamiche che portano chi ritiene di avere qualcosa di diverso dalla norma, si pensi allo straniero, al disabile in carrozzina, al bambino timido ecc, a cercare di uniformarsi agli altri per stare bene. Con la conclusione della storia, accade che le diversità vengono integrate con equilibrio nella dimensione del gruppo, ridando valore alle “cose importanti” che ognuno porta con sé. Il messaggio, quindi, è che non bisogna essere tutti uguali, ma che occorre imparare ad apprezzare le diversità di ciascuno, in particolare riconoscere l’importanza delle proprie caratteristiche, diverse dagli altri.

Lo spessore della storia è stato riconosciuto persino dall’UNESCO che ha premiato il libro nel 2001 con la Menzione d’Onore dell’UNESCO, per le tematiche della pace.

Suggerisco, quindi, a genitori, educatori e insegnanti, di leggere questo libro ai bambini perché attraverso l’immedesimazione con i personaggi, saranno più facilitati nel riconoscere e rispettare le diversità proprie e quelle dei compagni. Tale maggiore competenza sarà a chiaro vantaggio di una buona autostima personale e della qualità delle relazioni costruita con compagni, fratelli, ecc.

Dott.ssa Serena Costa

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About serena

Psicologa dell'infanzia, esperta nelle problematiche del sonno e dell'apprendimento.

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